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CycloLenti, in bici per il mondo senza fretta: intervista a Marco Buonomo e Tiphaine Cheveau

 
di Redazione BiciZen

Cyclolenti

Una coppia e un lungo viaggio in bicicletta in giro per il mondo, di durata indefinita. Dall’Europa verso l’Asia e oltre. Tra fattorie biologiche, ecovillaggi e tanto altro. La realizzazione di un sogno e nel contempo un viaggio dentro se stessi, senza fretta, alla scoperta di un ritmpo più umano dentro e fuori di sé.

Abbiamo intervistato Marco e Tiphaine, ideatori del progetto CycloLenti.

Come nasce il progetto CycloLenti?

Siamo Marco e Tiphaine e abbiamo iniziato a viaggiare in bicicletta alla scoperta del Mondo e realtà ecosostenibili. Il Progetto Cyclolenti è frutto di due ragionamenti. Il primo è la consapevolezza che l’unico vero ostacolo che ci separa dai nostri sogni siamo noi stessi e visto che ad entrambi amiamo viaggiare, abbiamo deciso di assecondare questo desiderio.

Il secondo è la nostra risposta alla grande “crisi”. Abbiamo unito l’utile al dilettevole. Dalla bio architettura al movimento della decrescita felice, dalle transition town ai comuni virtuosi, dall’autocostruzione all’autosufficienza energetica ed alimentare, sono queste le realtà che esploreremo lungo il tragitto. Il tutto viene documentato attraverso delle video interviste e degli articoli che pubblichiamo e condividiamo periodicamente su nostro blog.

DSCN1052Il vostro viaggio non ha una scadenza precisa. Che importanza attribuite al valore della lentezza, in una società sempre più accelerata?

Lento è bello!

La frenesia, le ansie, le contraddizioni della società capitalista che sottrae tempo al sé, all’otium, ci spingono a rallentare, a cercare ritmi più vicini alla natura, a noi stessi. Viaggiando in bicicletta possiamo osservare il paesaggio che lentamente cambia, ma soprattutto riusciamo ad entrare in contatto con la gente locale con la quale avvengono quasi sempre gli scambi più interessanti.

Finora quali sono state le esperienze più suggestive e gli incontri più interessanti? Che cosa state imparando?

Negli ultimi cinque mesi ci siamo arricchiti di tante esperienze. Abbiamo imparato che costruirsi una casa con le proprie mani è possibile, ma soprattutto è semplice e molto economico. Altro che mutui trentennali. La società ci propone un modello con delle soluzioni, ma in realtà esistono tanti modelli e la strada da percorre non è unica. Bisogna solo indossare delle “lenti” (anche per questo cyclo LENTI) diverse e vedere il Mondo da una prospettiva diversa.

Abbiamo incontrato persone che viaggiano a piedi e senza soldi facendo giornalismo estremo, una coppia di 60enni che viaggia in bici e addirittura una famiglia con bimbi a seguito che si prepara per un viaggio in bicicletta a lungo termine. Tutti testimoni dela fatto che la vita può essere vissuta in modi diversi.

DSCN2773-1Come mai Marco hai scelto di fare il viaggio con una bici reclinata?

Il vantaggio di una reclinata è soprattutto la comodità. Niente mal di polsi, schiena e soprattutto di sedere. Confesso però che in salita, a parità di sforzo, si va più piano a causa della distribuzione dei pesi che sono più arretrati. Essendo più basse sono più aerodinamiche e quindi anche più veloci (senza bagagli si apprezza ancora meglio). Il modello in mio possesso si è dimostrato piuttosto instabile sugli sterrati. In Europa non ci sono problemi, ma in Asia dove le strade asfaltate saranno meno frequenti, potrebbe rappresentare una difficoltà non indifferente. Per questo motivo da ora in poi il mio cavallo di battaglia sarà una bici tradizionale.

Che consigli dareste a chi, come voi, vuole trovare del tempo per sé e magari non ha il coraggio o la disponibilità per fare il giro del mondo in bicicletta?

Grafica CyclolentiQuello che ci sentiamo di dire è: fallo. Qualsiasi sia il passo da compiere, fallo! Guardandosi alle spalle, l’unica cosa che ci si domanderà sarà perché mai non l’avessimo fatto prima. Il lavoro più difficile è quello di ascoltarsi, collegare la mente con il cuore, e riscoprire le proprie passioni. Una volta presa questa consapevolezza il resto è in discesa. Seguendo le proprie passioni il futuro verrà da sé. Nella vita si ha sempre la possibilità di scegliere!

Per quanto riguarda la “disponibilità” economica abbiamo chiuso i primi 5 mesi di viaggio in Europa con 5 euro al giorno a testa, ma abbiamo conosciuto gente che ne usa la metà o addirittura ne fa a meno.

Abbiamo anche avviato sul nostro sito una raccolta fondi per sostenere il progetto. Si chiama: Facci pedalare… 50 centesimi a km. La metà la doniamo all’ONG Life Project 4 Youth che già conosciamo e che visiteremo quando arriveremo nelle Filippine.

 

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