Meno parcheggi, più piste ciclabili: alcuni esempi dal mondo

 
di Redazione BiciZen

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Meno posti auto, più piste ciclabili. Questa sembra essere il nuovo orientamento di alcune città nelle politiche di pianificazione urbanistica per migliorare la qualità della vita dei cittadini. La rivista Plataforma Urbana ha analizzato alcuni casi di città dove sta avvenendo questa inversione di tendenza: togliere posti auto per costruire più piste ciclabili e, più in generale, spazi accessibili per tutti. Se pensiamo che un auto anche da ferma occupa circa quindici metri quadrati, possiamo ben comprendere che la questione delle spazio pubblico è sempre più rilevante. Vediamo quali sono queste città:

Città del Messico

Pochi mesi fa, l’Istituto per la politica dei trasporti e dello sviluppo (ITDP) ha realizzato un video dal titolo “Meno auto, più città”, in cui spiega quali sono le conseguenze sulla qualità della vita dall’eccesivo uso dello spazio pubblico in favore delle auto.

Francoforte

Nel 2013 la città ha aumentato il prezzo del parcheggio in superficie, da 2 euro l’ora a 3 euro. Usando questa strategia, gli automobilisti hanno scelto altri mezzi di trasporto, e i soldi ricavati dagli incassi sono stati spesi dall’amministrazione per finanziare la costruzione di piste ciclabili.

Portland

Nelle vicinanze del locale Voodoo Doughnut, un’associazione locale ha proposto di ridurre il numero delle auto parcheggiate. Per dimostrare le loro ragioni, associazioni e commercianti locali hanno collocato tavoli da ping pong, tavolini, posti a sedere e realizzato una pista ciclabile. Un progetto che da temporaneo dovrebbe diventare definitivo entro la fine di quest’anno.

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San Francisco

Sulla Sixth Avenue, un gruppo di ricercatori ha intervistato gli abitanti del quartiere chiedendo loro se preferivano posti auto oppure modi più efficienti per spostarsi a piedi e in bicicletta. La maggior parte degli intervistati ha affermato che i parcheggi per auto sono inutili, meglio promuovere altre modalità di trasporto.

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Utrecht

Mantenere le strade ordinate è uno degli obiettivi di questa città che nel 2013 è stata riconosciuta come la terza città più bike friendly al mondo secondo l’ultimo rapporto Copenhagenize.

Al fine di lasciare più spazio ai pedoni ei ciclisti, la città ha implementato nel cuore della city un sistema che riduce la ricerca di parcheggio delle automobili. Questo sistema permette di ricevere in tempo reale le informazioni circa l’offerta di parcheggio di posti liberi al fine di evitare congestioni e traffico. Contestualmente l’amministrazione ha costruito una fitta rete di piste ciclabili integrate davvero efficienti e ben pensate.

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Vancouver

Nel centro di Vancouver sono state costruite due piste ciclabili separate al fine di dare maggiore sicurezza ai ciclisti. Tuttavia, entrambe le piste non erano unite tra loro ma grazie alla realizzazione di un percorso ciclabile, il comune ha permesso un collegamento. Questa scelta dell’amministrazione ha richiesto la rimozione di 20 posti auto in superficie e, come spesso accade in questi casi, la protesta dei commercianti della zona spaventati dalla paura di perdere ricavi. Tuttavia, dopo un anno, la situazione è radicalmente cambiata: ora i commercianti sono consapevoli e ben felici dell’incremento delle vendite dovuto al maggior afflusso nella zona di pedoni e ciclisti.

 

 

 

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