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Pensieri Racconti e Poesie

La bicicletta in se è gia poesia e spesso è qualcosa che provoca emozioni profonde e ricordi della nostra infanzia. Per molti il solo guardare passare una bici è un immediato tuffo nel passato. La bici è stata ed è un simbolo di resistenza per chi non crede ad una civiltà fatta da sole automobili e da un tempo accelerato che non permette di sostare nel presente.

In questo spazio vogliamo dare voce alla parte poetica che è presente in ognuno di noi, quella spesso inespressa e silenziosa che qui può trovare spazio e ascolto.

Vogliamo raccogliere e pubblicare sul sito testi, poesie,haiku, brevi testi che hanno come tema la bicicletta e una visione “BiciZen” della vita. Nessun limite per quanto riguarda la lunghezza dei versi ad eccezione degli haiku che rispondono ad una metrica ben precisa (cinque,sette,cinque)

Tutti i testi, le poesie e haiku saranno pubblicati sul sito. L'indirizzo a cui mandare i vostri componimenti è redazione@bicizen.it

Abbiamo selezionato alcune poesie, brani e haiku di autori conosciuti e inediti, espressamente sul tema della bici, ad eccezione della meravigliosa poesia “Itaca”, del poeta greco Costantinos Kavafis. La metafora della vita come un viaggio che rappresenta già la meta esprime una visione molto vicina allo zen, perché incentrata sul valore dell’esperienza nel qui ed ora e sul modo di interpretare ed affrontare il viaggio.

 

Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze. I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere di incontri se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, nè nell’irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se l’anima non te li mette contro. Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti - finalmente e con che gioia - toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti. Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull’isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca. Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo sulla strada: che cos’altro ti aspetti? E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare  Costantinos Kavafis

Bicicletta

"Bicicletta due ruote leggere due pensieri rotondi pieni di luce per capire la strada e sapere dove conduce. Bicicletta due ruote sottili due idee rotonde piene di vento per pensare discese e sapere la gioia e lo spavento. Bicicletta due ruote leggere due parole rotonde piene di festa per parlare col mondo e sapere quanto ne resta". Roberto Piumini

Il piacere della bicicletta

Il piacere della bicicletta è quello stesso della libertà, forse meglio di una liberazione, andarsene ovunque, ad ogni momento, arrestandosi alla prima velleità di un capriccio, senza preoccupazioni come per un cavallo, senza servitù come in treno. La bicicletta siamo ancora noi, che vinciamo lo spazio e il tempo; stiamo in bilico e quindi nell' indecisione di un giuoco colla tranquilla sicurezza di vincere; siamo soli senza nemmeno il contatto colla terra, che le nostre ruote sfiorano appena, quasi in balia del vento, contro il quale lottiamo come un uccello". Breve estratto di "Il piacere della bicicletta " di Alfredo Oriani, dal libro "La Bicicletta", Longo Editore

Perchè l'auto cammina?

"È semplice: perchè ha un cuore come te. Il cuore è il motore, il sangue la benzina: il cervello, si sa, lo deve usar l'autista... ma spesso non ce l'ha". Gianni Rodari, Il libro dei perchè, Giunti Junior

Haiku

"Semplice andare

una bici e un sorriso

canto leggero"

Haiku

"Chiudere gli occhi

il vento tra i capelli

sogno la bici"

Haiku

"mamma di maggio va con il fiore in bici: rosa su un raggio" (di Carlo Nicolai)
 

Gli sguardi dei ciclisti

di Alfredo Bellini

È quasi buio.

La città sta per indossare l’abito da sera mentre io, sulla mia bicicletta, attraverso la strada principale che come sempre è piena di persone. Sarà per via della posizione più elevata che si assume quando si pedala, ma da qui, …

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Il Signor B a Roma

di Barbara Vaglio

Siamo a Roma, il Signor B (Bicycle man) si trova in un esiguo angolo di marciapiede di Via Cavour, è riverso sulla bicicletta, impegnato a mettere a posto la gomma sgonfia, è vestito di tutto punto: tenuta da business man completa di …

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Dal motore ai pedali: la transizione verso il sostegno della vita

di Luca Madiai

La cultura dell’auto è profondamente radicata nel nostro paese, nelle nostre coscienze. Le auto dominano l’immaginario culturale della nostra vita quotidiana, a partire dalle pubblicità che ricoprono le strade e i media, fino ad arrivare addirittura alla valutazione della qualità e del …

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Cinema su due ruote

di Francesco Favi

È un’afosissima sera di luglio. Il suolo non smette di emanare vampate di calore. Devo raggiungere il centro del mio paese, dove ogni giovedì curo un cineforum. L’auto è arroventata, perciò decido di prendere la bicicletta. Il …

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Un messaggio che cambiò tutto

di Alfredo Bellini

5 febbraio 2012, domenica d’inverno. Sono passate le 17,00. Pc a riposo, libri e musica dopo una mattina in bici, temperatura bassa e il sole che riscalda.

Biiip biiip – biiip biiip. Il cellulare. Sms.

“Vedi la posta, c’è un messaggio che …

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Le otto e dieci, il film sta per iniziare

Racconto di Alfredo Bellini

Alle otto e dieci di sera diceva la programmazione sul cartellone del cinema. Arrivo puntuale con la mia bici evitando, con non poca fatica, il traffico caotico di questi giorni.

Svicolando tra le auto ferme in coda, guardo …

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