Gli autovelox sono dispositivi fondamentali per la gestione della velocità dei veicoli. Purtroppo però non piacciono a tutti
Gli autovelox non piacciono davvero a nessuno, il che è francamente indiscutibile. Non troverete neanche un o una conducente parlarne bene, visto che, in caso di superamento dei limiti di velocità, i rischi legati a multe e pene varie non sono di sicuro lievi. Tuttavia la loro presenza va rispettata assolutamente per l’importante funzione cui assolvono.
Il loro obiettivo, dopotutto, è strettamente legato alla salvaguardia e alla sicurezza stradale, soprattutto perché mantenendo moderata la velocità dei veicoli, a moderarsi sono anche le possibilità di incidenti o altre dinamiche che possono mettere a rischio l’incolumità degli altri utenti stradali.
Certo, forse quanto accaduto di recente non è esattamente la maniera adeguata per risolvere le questioni legate agli autovelox. Vediamo nelle prossime righe cosa è effettivamente successo di così incredibile.
Trovarsi di fronte ad un autovelox, anzi due, e invece di superarlo a velocità moderata sradicarlo letteralmente dal terreno e poi continuare la propria marcia come se nulla fosse. No, aspettate, come? Sì, sembra una specie di battuta da cabaret spicciolo ma vi assicuriamo che non è affatto uno scherzo. Quanto abbiamo appena descritto è proprio quel che è accaduto sulla tangenziale di Asti.
I dispositivi di controllo di velocità sono stati installati lo scorso agosto, e la loro esistenza è già culminata in un precoce epilogo. Erano posizionati lungo la Strada Statale 231.
Evidentemente a qualcuno non sono piaciuti particolarmente – per usare un eufemismo – questi sistemi di rilevazione di velocità, tanto da aver deciso di prenderli e smontarli del tutto. Tutto questo è accaduto durante la notte del 23 dicembre scorso. Ma com’è possibile che qualcuno si sia potuto avvicinare così facilmente a dispositivi così importanti e costosi? Beh, diciamo che la zona in cui è capitato questo evento permette qualche scorribanda in maniera pressoché indisturbata, trovandosi in prossimità di un campo agricolo.
Passando attraverso quest’ultimo, i colpevoli del gesto hanno estratto un flessibile per tagliare la base del palo che sosteneva telecamere e sensori vari, oltre ad un pannello solare capace di alimentare il sistema. Il danno causato con questo gesto non è stato certamente di poco conto. Ragion per cui siamo sicuri che le Forze dell’Ordine vorranno indagare accuratamente su quanto accaduto, magari utilizzando la presenza di qualche immagine raccolta dalle telecamere di sicurezza.
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