Arriva una rivoluzione che non ti aspetti in Italia, mai più un furto di una bici. Una situazione davvero straordinaria che andrebbe allargata.
Serve una diffusione capillare di una metodica che è davvero fondamentale per sventare le azioni dei malintenzionati.
In Europa ogni anno sono oltre un milione le bici rubate e anche la nostra Italia soffre di questa situazione davvero paradossale. I pochi sistemi di controllo e il fatto che si tratta di mezzi estremamente leggeri porta i malviventi a esagerare sotto questo punto di vista. La situazione è davvero fuori controllo sotto ogni punto di vista e si deve apporre un rimedio.
Ci hanno pensato in Italia, con un’idea rivoluzionaria che potrebbe diventare travolgente nel nostro paese e poi magari anche in tutta Europa. Diventa fondamentale studiarne la praticità e la possibilità di applicare questa scelta a tutto il paese, ma la sensazione è che con un po’ di impegno si possa arrivare direttamente a meta. Ma andiamo a studiare questa situazione un po’ più da vicino.
Questo tipo di metodologia evidenzia come davvero potrebbe non esserci mai più una bici rubata. Questo perché il metodo studiato porterà sicuramente i malintenzionati a rinunciare al colpo per la paura eccessiva di essere bloccata.
Tutto è partito da Parma dove prende il via l’iniziativa: Anagrafe della bicicletta. Il nuovo sistema è pensato per cercare di contrastare il fenomeno dei furti agevolando i proprietari al ritrovo degli stessi strumenti di locomozione. Le forze dell’ordine avrebbero uno strumento interessante per identificare rapidamente i proprietari di eventuali bici rubate.
Le modalità di identificazioni sono varie e ruotano attorno alla possibilità di scansionare un Qr-Code, riuscendo poi ad accedere al sito con le credenziali SPID/CIE, rivolgendosi a chi ha venduto la bici. Grazie alle iniziative della Fiab Parma potrete anche compilare un modulo online preposto in tal senso. I dati così diventano molto più facili da individuare.
A questa iniziativa hanno collaborato Comune di Parma, Infomobility, ItCity, Fiab Parma Bicinsieme e la polizia locale. Alla situazione hanno partecipato l’assessore alla legalità Francesco De Vanna e quello della Sostenibilità ambientale Gianluca Borghi. Con loro c’era anche Andrea Mozzarelli di Fiab Parma Insieme. Lo strumento al momento è legato solo alla città di Parma, ma presto potremmo vederla attiva anche in altre città del nostro paese per spargersi, qualora funzionasse, in tutto il paese e chissà magari anche in Europa.
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