La durata della batteria non sarebbe più un problema grazie ad una durata della ricarica a dir poco straordinaria: è super sostenibile
Pensate di avere numeri 10 volte superiori a quelli a cui siamo abituati in questo momento. Una vera svolta per quanto riguarda le auto elettriche e uno dei loro talloni d’Achille. Potrebbe rappresentare l’incentivo giusto per dare un nuovo impulso alle vendite.
Tra i capisaldi degli oppositori dell’elettrico c’è senza dubbio la durata e l’affidabilità delle batterie. Sia dal punto di vista della sicurezza che della comodità di viaggio, dover pensare di trascorrere un tempo più lungo al distributore o di dover fare attenzione ad eventuali surriscaldamenti in periodi così caldi dell’anno è senza dubbio un tema da tenere in considerazione.
Le colonnine di ricarica stanno aumentando a vista d’occhio la propria diffusione lungo le arterie urbane e non del nostro Paese, ma evidentemente ancora non lasciano sereni. Il discorso sarebbe completamente diverso se si potesse ragionare su un’autonomia di 10 volte superiore rispetto a quella attuale. Vorrebbe dire affrontare un viaggio lunghissimo, di migliaia di chilometri, senza doversi mai fermare per rifornire l’energia. Ebbene quello che poteva sembrare un sogno a breve potrebbe trasformarsi in realtà. Si perché dalla Cina sono pronti a sbalordire di nuovo tutti nel settore dell’elettrico.
Sicuramente negli ultimi anni la Cina ha rappresentato un’eccellenza per quanto concerne le EV e la nuova tipologia di automobili a batteria. Adesso nella Repubblica Popolare si sta sperimentando una nuova tecnologia che potrebbe seriamente rivoluzionare ogni discorso. Parliamo della famigerata batteria ad acqua, che utilizza l’H2O come elettrolita e l’alluminio come materiale anodico. Questo consente all’adenosina trifosfato (ATP) di immagazzinare maggiore livelli di energia che possono raggiungere fino a dieci volte l’energia di un accumulatore al litio.
La grande differenza di questa innovativa batteria sta nel movimento di molecole d’acqua come vettori di carica. Il catodo è fatto di ossido di manganese, mentre l’anodo è costituito da alluminio. Si vengono a generare degli ioni di idrogeno con carica positiva. Questo porta, secondo quanto riferito dai ricercatori, ad una elettrolisi piuttosto proficua, visto che la capacità era enormemente superiore rispetto ad una batteria al litio delle stesse dimensioni.
Il tutto tradotto in fase di test ha portato a 12 ore di funzionamento ininterrotto, contro le sole 2 ore della versione tradizionale. Una vera svolta che potrebbe stravolgere in futuro il mercato dell’elettrico.
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