Un calciatore molto famoso è morto dopo che hanno provato a rubargli la bicicletta, una storia tragica che ha davvero dell’incredibile.
Una situazione delicata lascia tutti senza parole anche per le modalità attraverso questo lutto è arrivato.
Argentino di grande talento era ultimo di sette fratelli. In carriera aveva dimostrato di avere grandissima tecnica soprattutto nella gestione del pallone tra le linee. Centrocampista dotato di una grande tecnica personale è riuscito a fare le differenza tenendo la palla con personalità e intelligenza. Inoltre era molto bravo nel dribbling una caratteristica di certo non trascurabile.
Se aveva un difetto era quello di essere leggermente compassato, lento nei movimenti, ma questo gli permetteva di mostrare tutta la sua eleganza e quando gli passavi palla la mettevi praticamente in cassaforte. Con un buon tiro da fuori in carriera ha segnato anche una valanga di gol, diventando un’opportunità differente quando puntava la porta avversaria.
Oggi però dobbiamo raccontare l’ultimo atto della sua carriera, quello che gli è costato la vita, che l’ha portato a una morte assurda che non si può giustificare assolutamente. Andiamo a vedere da vicino cosa è accaduto.
Il famoso calciatore argentino è morto in seguito al furto della sua bicicletta. L’8 maggio del 2020 questi è deceduto dopo due giorni di coma in seguito a quella che era stata l’aggressione subita proprio per rubargli la sua tanto fedele due ruote.
Si tratta di Tomas Felipe Carlovich noto a tutti come El Trinche nato a Rosario il 19 aprile del 1946 e scomparso dunque a 74 anni. In carriera ha vestito maglie importanti come quella del Colon, del Rosario central e dei Newell’s Old Boys. Purtroppo non è mai riuscito a conquistare la nazionale e non è mai arrivato a giocare in Europa.
Fu protagonista però di una storica amichevole tra la nazionale argentina e una squadra composta da calciatori nati a Rosario tra cui anche gente come Mario Kempes. Tra le cose che lo fecero conoscere a livello internazionale c’è sicuramente il “tunnel avanti e indietro”, un doppio tunnel che fu imitato da tanti altri calciatori più noti e che per un periodo prese il suo nome, El Trinche, come mossa.
Oggi un calciatore come questo avrebbe fatto la differenza dal punto di vista tecnico anche se probabilmente il non essere veloce lo avrebbe penalizzato ancor di più.
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