Marc Marquez va a caccia del nono titolo mondiale, e per la prima volta dopo tanti anni parte nel ruolo di favorito. Sentiamo Tardozzi.
La domanda che tutti si pongono è una sola: riuscirà Pecco Bagnaia a rispondere a Marc Marquez a parità di moto, di squadra e di condizioni? Al momento, il nativo di Cervera è dato come il grande favorito dai bookmakers, e le sue quotazioni sono salite notevolmente dopo quanto si è visto nei test di Buriram. Lo spagnolo, nuovo arrivato nel team ufficiale Ducati, ha dettato legge sia in termini di time attack che di simulazione passo gara, primeggiando anche nelle prove di Sprint Race.
Marquez si è subito trovato a proprio agio con la nuova Ducati, che monta il motore e molte componenti della progenitrice che ha dominato lo scorso anno, mentre Bagnaia deve ancora trovare il feeling giusto. Il rider torinese si è più volte lamentato di uno scarso feeling in fase di frenata, condizione in cui di solito ci aveva abituato a fare una netta differenza sulla concorrenza. Marc è dunque l’uomo da battere, e Davide Tardozzi ha una convinzione sullo spagnolo, confidando però anche in Bagnaia per il futuro. La sfida è ormai imminente.
In un’intervista riportata da “MotoSan“, Davide Tardozzi si è detto tranquillo in merito alla gestione di Pecco Bagnaia e Marc Marquez. Ecco il parere del team manager: “Per me è una grande sfida, la più grande in carriera, perché devo gestire undici titoli mondiali e due campioni, ma è un qualcosa di estremamente interessante e stressante. Ognuno di loro ha una grande intelligenza e capacità di capire fino a che punto devono collaborare per il proprio compagno di squadra. Occorre gestire in modo collaborativo questa relazione non solo quando sono in moto, ma anche nei box, ma sono tranquillo e sereno. Riusciremo a gestire i due ragazzi“.
Tardozzi ha poi aggiunto: “Bagnaia e Marquez come Senna e Prost? L’unica squadra paragonabile è quella composta da Rossi e Lorenzo. Bagnaia avrà più titoli mondiali in futuro, perché vincerà ancora, ma sono anche certo che Marc avrà più di otto titoli mondiali. Pecco ha un punto di forza nell’onestà professionale, che può diventare anche un punto debole. Lui dà il massimo rispetto all’avversario, anche se a volte non è una cosa buona. Marc ha una grande malizia sportiva, e credo che i nostri tifosi lo ameranno“.
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