Addio all’elettrico: finisce il sogno del low cost made in Europe

Importanti rallentamenti per il mercato elettrico, con un grosso marchio europeo che sembra aver abbandonato a sorpresa questa gamma.

Sono ormai ben pochi coloro che continuano ostinatamente a non considerare la viabilità elettrica come la soluzione futura al problema dell’inquinamento ambientale. Le case automobilistiche si stanno sempre di più riversando su questa realtà, con l’intento di perfezionarne i limiti che sono logici per quanto riguarda una novità.

Addio auto elettriche Dacia Europa GPL
Addio al sogno europeo delle auto elettriche (bicizen.it)

L’Europa è indubbiamente il Continente che ha deciso di attuare le Leggi più rigide per il futuro, tanto è vero che è solo l’UE che punta nel 2035 a far diventare la viabilità unicamente elettrica. Una scelta che al momento sembra quasi impossibile, visti i tempi troppo stretti e i lavori ancora troppo evidenti.

Il fatto di aver prorogato dal 2026 al 2030 la produzione di auto diesel Euro7, fa capire che sarà prossimo anche il rinvio per le sole auto elettriche in strada. Non avrebbe infatti alcun senso per le aziende sviluppare una tecnologia per delle auto che avranno una produzione di soli cinque anni.

Proprio per questi cambiamenti già interni all’Unione Europea, a quanto pare c’è chi è convinto che il futuro non sarà elettrico, ma verterà su una gamma più completa. Lo sta dimostrando la Dacia, l’azienda che al momento si è messa in luce per il miglior rapporto tra la qualità e il prezzo e, nonostante la creazione della Spring elettrica, sembra che il futuro della casa rumena non sia elettrico.

La Dacia punta sul GPL: incredibile novità dalla Romania

Probabilmente l’intento della Dacia è quello di mantenere al momento i prezzi quanto più concorrenziali possibili, ricordando come la sua clientela sia alla ricerca di utilitarie. Anche nel momento in cui si dovesse acquistare la Duster si andrebbe comunque incontro a un SUV di dimensioni ridotte a con una motorizzazione di bassa cilindrata.

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Dacia Duster (Dacia Press Media – bicizen.it)

Ecco come mai sembra che stiano tornando di moda le automobili con il GPL, con questo particolare carburante che sta vivendo una seconda giovinezza. Dopo aver vissuto un boom per quanto riguarda le vendite circa una decina d’anni fa, con la nascita dell’elettrico ha subito forti rallentamenti, ma la Dacia dà totale fiducia.

Lo ha spiegato anche il CEO del Gruppo Renault Luca de Meo, con la casa rumena che ne fa parte, con la Dacia che ancora per molto tempo avrà un approccio ibrido. Ricordiamo infatti come il carburante GPL va sempre abbinato anche alla benzina. A quanto pare non solo la Dacia ha l’idea di continuare a produrre molte più auto a GPL rispetto a quelle elettriche, ma vuole che questi veicoli siano la componente essenziale della gamma.

Si parla infatti di un obiettivo del 70% di vetture prodotte che siano a GPL. In questo modo l’intento della casa rumena è quello di creare ancora per diversi anni dei veicoli a basso costo. Con l’elettrico è molto complicato al momento, nonostante la Spring sia sul mercato a soli 21 mila Euro, grazie alla produzione in Cina, ma per Dacia non sembra una scelta vincente al momento. Il GPL torna dunque in auge e la Dacia è il suo punto di riferimento.

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