ZTL Roma, vera e propria rivoluzione nella Capitale: cosa cambia per i cittadini

La rivoluzione sta per cominciare e Roma potrebbe diventare come Milano: cosa cambia per gli automobilisti con la nuova Ztl nella Capitale

I bilanci saranno fatti a fine anno ma ormai nelle grandi città italiane i centri storici (e non solo) sono sempre più off limits per le auto. Non fa eccezione Roma che ha pronte novità importanti per la sua ZTL, vivacemente contestata da più parti.

ZTL Roma novità cambiamenti 2024
ZTL Roma, in arrivo grandi novità per gli automobilisti (Ansa) – Bicizen.it

Prima di passare alla Capitale, però, vediamo cosa succede in altri capoluoghi importanti cominciando con Milano. Nell’Area B i veicoli alimentati a benzina Euro 0, 1, 2 e gasolio Euro 0, 1, 2, 3, 4 e 5 possono usufruire del servizio Move-In per l’accesso.

Come funziona? Il veicolo preventivamente registrato potrà circolare liberamente in qualsiasi fascia oraria, ma con un tetto massimo di km/anno stabilito in base alla sua tipologia e classe ambientale. Si tratta do 2.000 km in tutto per i diesel euro 5, 1.800 per i diesel euro 4 e 600 per i veicoli a benzina euro 3, previa domanda.

Dal 1° ottobre 2023 i veicoli dei residenti a Milano alimentati a gasolio Euro 4 e 5 e Euro 2 a benzina hanno avuto la concessione di 25 giornate di accesso e circolazione in Area B. Invece per i non residenti le giornate scendono complessivamente a 5.

Nella più centrale Area C, attiva dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, sempre dal 1° ottobre sono partiti nuovi divieti. Sono dedicate agli autoveicoli per il trasporto cose e gli autobus con alimentazione Euro 2 benzina, Euro 0-4 diesel con FAP, Euro 5 diesel e EURO V diesel senza FAP. Invariati invece i divieti per le automobili per il trasporto persone.

Diverse regioni del Nord hanno varato varie tipologie di incentivi per chi volesse cambiare la sua auto o il suo veicolo commerciale riducendo le emissioni. La Regione Piemonte ha fissato un bonus da 100 euro per i possessori di auto Euro 3, 4 e 5 che acquistano un abbonamento annuale ai trasporti pubblici.

La Regione Lombardia invece ha promosso nuovi bandi che dovrebbero partire all’inizio del 2024. Saranno dedicati alla sostituzione dei veicoli destinati alle imprese e degli impianti a biomassa legnosa destinati ai cittadini. Infine in Emilia Romagna il governo regionale regione propone incentivi, come un contributo che varia da 500 a 1400 euro. Sono destinati all’acquisto di biciclette a pedalata assistita per coloro che rottamano un’auto vecchia, con un totale di 9 milioni di euro nel triennio 2023-2025.

Ztl Roma, vera e propria rivoluzione nella Capitale: cosa cambia per gli automobilisti

A Roma, già dal 2019, il Comune ha allargato il divieto di circolazione permanente per i veicoli più inquinanti. Nel mirino sono finiti in particolare i diesel Euro 3 con l’obiettivo chiaro di eliminare tutti i diesel dal centro storico entro il 2025.

Il divieto attualmente è in vigore dal lunedì al sabato per l’intera giornata, con l’eccezione dei festivi infrasettimanali, nella Ztl Fascia Verde. Interessa i diesel fino a Euro 3 ma anche i modelli a benzina Euro 2. E poi i ciclomotori e motoveicoli Euro 1 a due, tre e quattro ruote, equipaggiati con motori a 2 e 4 tempi.

ZTL Roma novità circolazione 2024
Cambia tutto per chi circola a Roma: controlli più severi (Ansa) – Bicizen.it

La novità è che la Ztl Fascia verde partirà nel 2024 con l’adeguamento di tutti i varchi alle novità sopra citate. Questo significa un cambio drastico di vita per i romani, ma non solo, perché il traffico nella Capitale è destinato ad essere rivoluzionato.

A fronte di una spesa pari a 12,2 milioni di euro, il Comune effettuerà un monitoraggio continuo degli accessi veicolari nelle Ztl. Le telecamere riprenderanno tutte le targhe dei veicoli in transito e stabiliranno la classe ambientale dell’accesso. Così sarà possibile verificare se quel mezzo ha o meno i permessi e le autorizzazioni necessari per circolare.

Un primo lotto è già stato montato e altri 40 varchi sono già stati acquistati. Così se in un primo tempo la misura sembrava essere slittata al 2026, in realtà sarà già operativa il prossimo anno, ma non prima di novembre. Cosa cambia? Come a Milano, chi vorrà entrare in quest’area potrebbe pagare un pedaggio e questa è una rivoluzione.

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