Monopattini elettrici, il grande ritorno: l’Italia non imita Parigi

Non più solo un fenomeno, ma una necessità nelle nostre città: l’Italia non segue la moda di Parigi e libera i monopattini elettrici.

In pochi anni, siamo passati dalla semplice moda alla necessità, per una mobilità più sostenibile anche nelle grandi città. Così i monopattini elettrici sono diventati parte integrante del traffico e ora è in vista un grande ritorno di fiamma di questi mezzi in Italia.

Decisione sui monopattini presa
Monopattini elettrici, è andata così (Canva) – Bicizen.it

Intanto però, ci avviamo anche verso nuove regole, perché la circolazione di tali mezzi fino ad oggi è stata una vera giungla. Nel nuovo Codice della strada è prevista l’introduzione della RC che diventerà obbligatoria mentre al momento è soltanto facoltativa. Alcune compagnie infatti la prevedono all’interno della RC Capofamiglia che copre qualsiasi veicolo non targato, con un massimale alto e una spesa relativa.

Ma non è tutto, perché ci sono altre modifiche importanti in vista. Arriverà infatti anche l’identificativo dei monopattini, una specie di “targa“ adesiva, plastificata e non rimovibile, stampata dall’Istituto Poligrafico dello Stato. La stampa e la vendita saranno regolate dalla Motorizzazione e il contrassegno deve essere esposto in maniera visibile.

In più, sono state introdotte o modificate anche altre norme che regolamentano la loro circolazione e cambieranno le abitudini degli italiani. I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica potranno circolare solo su strade urbane, con limite di velocità non superiore a 50 km/h.

Sarà anche sempre vietato circolare in monopattino contromano e sostare con i monopattini sul marciapiede. Ai monopattini elettrici è invece consentita la sosta negli stalli riservati ai velocipedi, ciclomotori e motoveicoli.

Inoltre, scatta anche l’obbligo per il gestore del servizio di noleggio di monopattini elettrici di installare sistemi automatici che impediscano il funzionamento dei veicoli. Riguarda le aree al di fuori della città in cui ne è consentita la circolazione, evitando quindi che possano sfrecciare anche in tangenziale.

Monopattini elettrici, il grande ritorno: la notizia è ufficiale e sta per coinvolgere tutti

Tutto questo dovrebbe servire per regolamentare un settore che stava forse sfuggendo di mano, non solo in Italia. Un conto infatti è la mobilità a zero emissioni, soprattutto nella grandi città. Un altro sono le persone che non seguono le regole. Così una grande capitale di recente ha deciso di andare all’attacco dei monopattini elettrici.

Parigi e il suo sindaco, Anne Hidalgo, lo scorso aprile hanno promosso un referendum con una domanda semplice. “Sei favorevole o contrario ai monopattini in libero servizio a Parigi?”. Ha vinto il no, anche se in realtà sono andati a votare in pochissimi, e così sono rimasti in circolazione solo i monopattini privati mentre sono spariti quelli in sharing. Si calcola che fossero almeno 15mila quelli mesi a disposizione dalle principali società di sdettore, numeri importanti.

Napoli non imita Parigi, tornano i monopattini elettrici: sta per succedere
Napoli non imita Parigi, tornano i monopattini elettrici (Ansa Foto) – Bicizen.it

In Italia invece non siamo arrivati ancora a questi livelli. Anzi, c’è una grande città che va in controtendenza rispetto alla capitale francese. Da gennaio 2024 infatti, a Napoli torneranno a circolare i monopattini elettrici in affitto anche grazie a nuove offerte delle compagnie leasing.

Lo ha anticipato l’assessore ai Trasporti, Edoardo Cosenza, ed è un cambio di tendenza dopo che a fine luglio Helbiz, l’ultima società rimasta attiva, aveva deciso di portare via i suoi mezzi. Pra il Comune ha lanciato una nuovo bando, aperto fino al 2025, con 2.100 monopattini. Hanno partecipato 10 aziende e tra queste è tornata anche Helbiz.

Ci saranno però anche nuove regole: età minima fissata a 14 anni e casco obbligatorio per i minori di 18 anni. Ognuna delle tre aziende vincitrici dovrà mettere a disposizione 700 mezzi almeno in cinque Municipalità su dieci strada e le autorizzazioni saranno concesse fino 30 giugno 2025.

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