40mila euro spesi per le bici, città italiana al centro delle polemiche: non tutti sono felici

Una città italiana ha speso 40mila euro per le bici, ma non tutti sono contenti. Si è accesa sui social network una polemica legata a quanto accaduto.

La scelta è tutta improntata sulla sostenibilità e sulla sicurezza, ma fin troppi si sono lamentati dei soldi spesi.

Soldi spesi per le bici
40mila euro spesi per le bici (bicizen.it)

Purtroppo il mondo della bici vive ancora di un deficit culturale piuttosto esteso. Questo perché in molti pensano che sia solo un hobby di cui si può fare francamente a meno. Una cosa che invece non collima con la realtà visto che si tratta di uno sport nobile che fa bene alla salute e anche all’ambiente.

Quando si investe in questo tipo di mobilità sono sempre molti quelli che polemizzano, preferendo lasciare spazio alle automobili sicuramente più veloci e in un certo senso comode. Non vengono però analizzati, da questi cittadini, tutti i gravi effetti negativi che si possono registrare in merito. Ma cosa è successo nella nota città italiana? Andiamo a leggere con attenzione.

40mila euro per le bici, rivoluzione in Italia

La città al centro della questione dei 40mila euro per le bici è Varese, città lombarda che sorge proprio alle spalle di Milano e che è nota per le sue tante attività industriali e non solo. Anche perché è uno dei centri al nord più verdi tanto da meritarsi il nome di città giardino per via dei tanti parchi e giardini che ospita.

Bici e soldi
Per cosa hanno speso i soldi a Varese? (Bicizen.it)

Al centro del bando “Piazze aperte”, destinato a migliorare la viabilità dei quartieri cittadini, ha assegnato un appalto da 40mila euro per costruire una ciclopedonale che vada a collegare via Aguggiari a via Crispi. Ci saranno inoltre degli attraversamenti protetti in via Marzorati su via Guercino e in via Montello su via Palazzi. Il progetto in questione è stato approvato da Palazzo Estense. Nell’ultimo periodo un altro percorso era già stato realizzato tra viale Aguggiari e Sant’Ambragio.

Dopo un Natale dove non sono, purtroppo, mancati incidenti sulle due ruote e per questo molte città stanno lavorando per la sicurezza dei ciclisti. Purtroppo c’è chi continua a non capire l’importanza di questi gesti e continua a criticare qualsiasi cosa si faccia per cercare di rendere più sicura la vita a una parte della popolazione. E per questo il progetto lanciato da Varese dovrebbe essere solo ed esclusivamente di vanto e d’esempio per tutto il nostro paese.

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