Arriva un’automobile elettrica dal paese da cui non te la saresti mai aspettato. Il problema? Non piace a tutti, anzi.
Tra poco saranno passati due anni dall’inizio della guerra in Ucraina che ha causato un ingente numero di vittime nonché danni strutturali sui territori colpiti difficilmente quantificabili.
Purtroppo aspettarsi un cessate il fuoco imminente, nonostante i negoziati che coinvolgono anche altre nazioni come Usa e Turchia, è purtroppo inutile. Nel frattempo tra le aziende che hanno abbandonato la Russia per protestare contro la guerra troviamo anche vari marchi automobilistici europei, asiatici ed americani.
Questa fuga dei produttori oltre ad aver generato perdite notevoli all’economia russa ha, di fatto, stroncato il mercato interno dell’automotive. I cittadini russi che vogliono acquistare una nuova auto non hanno più la scelta di un tempo. Le novità, tuttavia, non mancano come quella che vi proponiamo di seguito e che vi resterà senz’altro impressa.
I russi, si sa, sono un popolo che sa adattarsi, dopo tutto come Unione Sovietica il paese ha già affrontato situazioni analoghe. Per questo, hanno iniziato a produrre le loro vetture in autonomia molto tempo prima della guerra e delle successive restrizioni ad acquisti e importazioni. In particolare, l’Università del Politecnico di Mosca ha messo in strada un progetto molto rudimentale.
Questa vettura definita semplicemente Amber è un’automobile elettrica costruita -stando alle indiscrezioni – grazie all’aiuto dei cinesi. Non è chiaro quale azienda abbia aiutato la produzione del mezzo, anche se i gruppi ottici dalla strana forma circolare ricordano molto quelli della Chery e i più maligni, tra l’altro, ipotizzano che i pezzi per l’auto siano stati addirittura ordinati sul sito Ali Express.
Questa vettura non è assolutamente conosciuta in occidente, così come sono ignote specifiche fondamentali come potenza, tipo di batteria montata a bordo e tempi di ricarica. La forma così strana fa pensare inoltre che possa trattarsi di un furgone più che di un’auto mentre la strana forma e la mancanza di rifiniture lasciano pensare ad un progetto artigianale che difficilmente farebbe bella figura in un crash test europeo. La carrozzeria sul davanti ricorda un pò la vecchia Multipla con qualche commistione, sempre nella parte anteriore, con la Panda.
Insomma, l’auto – almeno ad occhio poi potremmo restare stupiti quando i russi mostreranno cosa sa fare su strada – sembra un brutto e maldestro tentativo di produrre una vettura “autarchica. Sul web L’ironia dilaga con gli internauti che hanno soprannominato la Amber “Tesla Killer” in modo assolutamente goliardico. Di certo bella non è..
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