Tre addii che fanno male, mondo dei motori in subbuglio

Il mondo dei motori possiamo dire con chiarezza che si trova in grande subbuglio per tre addii che fanno male agli appassionati.

Ma cosa è successo? Grande polemica tra i consumatori che non possono accettare un tipo di notizia del genere. Andiamo a scoprire tutto da più vicino.

Questo addio fa male
Addio doloroso (Bicizen.it)

Siamo in un’epoca di grande rivoluzione con l’elettrico a farla da padrone e in grado di cambiare i nostri schemi. Sono numerose le novità che hanno invaso il mercato delle quattro ruote e per questo siamo consapevoli molto presto potrebbero essercene delle altre anche penalizzanti.

In un mondo che cambia a una velocità davvero difficile da prevedere oggi ci troviamo a fare delle riflessioni profonde su modelli, tipologie di consumo e quant’altro per arrivare a un risultato che ben presto potrebbe essere quello definitivo. E sebbene le macchine vendute fino a oggi non potranno essere smaltite in tempi celeri, questo potrebbe cambiare invece per chi si trovasse ad acquistarne una nuova.

Andiamo però ora a scoprire quali sono i tre addii che fanno veramente molto male al pubblico di appassionati di motori.

Tre addii che fanno scalpore

Se a cadere sono anche le leggende è normale che il rumore percepito è più forte. Questa frase potrebbe riassumere il concetto che vogliamo spiegarvi e che vede coinvolti tre modelli davvero storici per il mondo delle quattro ruote.

Sono stati messi fuori produzione tre tipi di vetture che hanno venduto decine di migliaia di vetture nel mondo e si tratta cioè della Smart For Two, della Hyundai i10 e della Lancia Ypsilon. Quest’ultima è l’unica che potrebbe avere ancora mercato visto che si sta studiando una trasformazione totale in elettrica che dovrebbe essere annunciata a maggio.

Addio a tre vetture
Addio alla Smart (Bicizen.it)

Fatto sta che il mercato è cambiato e non farà più passi indietro, in un futuro che si fa sempre più votato all’ecosostenibilità e che ci permetta di dimenticare i veicoli a diesel e benzina. Per questa utopia ci vorranno ancora molti anni, ma i passi in quella direzione sembra davvero siano stati fatti in maniera concreta e con una logica che ci permetta di fare le cose seguendo i giusti gradi.

È infatti inutile negare che questo potrebbe comportare una spesa economica davvero importante, ma è altrettanto vero che ne gioverebbe l’ambiente e la salute di tutti oltre anche a consumi decisamente ridotti per quanto riguarda il rifornimento. Insomma una rivoluzione di cui siamo solo all’inizio.

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