Cosa cambierà a partire da quest’anno per chi possiede un monopattino. L’assicurazione obbligatoria è solo una delle novità.
Sono stati a lungo al centro della cronaca, spesso legati ad incidenti stradali con esito fatale. Sono i monopattini, fulcro della riforma del Codice della Strada che attualmente è stata approvata dal Parlamento e attende di essere discussa in Senato.
Oltre ad una stretta sulla guida col cellulare, oltre che in stato alterato, la nuova normativa porrà alcuni paletti importanti anche nell’uso della nuova mobilità per scongiurare gli episodi che purtroppo hanno riempito i nostri giornali. Per adesso non si sa quando entrerà in vigore, ma è probabile tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate.
L’articolo dedicato alla gestione dei monopattini elettrici è il numero 7 e se dovesse essere approvato in maniera definitiva vedrà l’obbligo del caschetto esteso dai soli minorenni a tutta l’utenza. Ovviamente il copricapo dovrà essere omologato e conforme alla norma Uni EN 1080.
Alla stesso modo, non si potrà più circolare con un mezzo privo di targa. L’identificativo dovrà essere adesivo, plastificato e removibile, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, secondo le modalità definite dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il prezzo stabilito dal Ministro dell’Economia e delle Finanze.
La terza importante novità riguarda l’assicurazione. Chiunque abbia intenzione di dotarsi di un monopattino a batteria, dovrà quindi ricordarsi di sottoscrivere un contratto per la responsabilità. Il costo base sarà di 40 euro, a cui aggiungere gli eventuali extra se si richiedono garanzie accessorie.
Dal post pandemia li abbiamo visti sfrecciare sui marciapiedi, in centro strada contromano o addirittura di traverso. Ebbene, secondo le nuove regole, questa libertà prima possibile sui percorsi con doppio senso ciclabile. Rivisto anche il limite di velocità fissato a 50 km/h come per le auto e le moto.
Passiamo ora ai luoghi di utilizzo, se prima si poteva sconfinare in ambito extraurbano, ora non si potrà più, a meno di non percorrere una pista ciclabile o dedicata ai velocipedi. Sui marciapiedi, invece, si potrà procedere solamente con la conduzione a mano. In questo ultimo caso viene però data libertà di deroga ai comuni che potranno consentire il passaggio se la zona è sufficientemente larga e purché non si crei intralcio a pedoni e disabili.
In ultimo, gli stalli per il parcheggio dovranno essere resi riconoscibili tramite apposita segnaletica verticale e orizzontale.
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