La crisi KTM è molto grave, e la casa austriaca sta cercando un investitore per il programma MotoGP. Un brand cinese si fa avanti.
La situazione di crisi che ormai da mesi attanaglia la KTM è piuttosto seria, ed era prevedibile che avesse degli effetti anche sul progetto MotoGP. La moto non ha ricevuto grandi sviluppi e si è rivelata poco competitiva nelle prime due tappe stagional, con Pedro Acosta che ha iniziato a mostrare i primi segni di insofferenza. Il giovane fenomeno non ha alcuna possibilità di esprimere al meglio il suo talento, ed anche il navigato Brad Binder è in chiara difficoltà.
Inutile dire che il team Tech3 sia relegato nel fondo dello schieramento, con Maverick Vinales ed Enea Bastianini che non potevano finire in un vortice peggiore dopo le esperienze come piloti ufficiali in Aprilia e Ducati. Nel frattempo, si parla anche del futuro di KTM, sia come azienda che come marchio impegnato nel mondo del motorsport. La casa di Mattighofen è ormai da diversi mesi in regime di amministrazione controllata, dopo aver dichiarato bancarotta alla fine del 2024. Ora è stato approvato un piano di ristrutturazione di fronte ad un tribunale, per organizzare le modalità di rimborso del denaro dovuto ai fornitori.
Secondo quanto emerso in questi mesi, la KTM avrebbe accumulato un debito pari a 3 miliardi di euro, e non sono mancati i licenziamenti di massa, così come le polemiche per un programma MotoGP che non è stato chiuso. Le aziende legate alla casa austriaca sono attualmente Bajaj Auto e CFMoto, che provengono da India e Cina. Secondo quanto riportato da “GPOne.com“, CFMoto sarebbe interessata ad acquisire la maggioranza delle azioni del brand di Mattighofen, cosa che potrebbe portare ad un addio di Stefan Beirer da grande boss del marchio. Lui non è più il CEO, ma è ancora l’azionista di maggioranza.
CFMoto, dunque, avrebbe manifestato un sincero interesse per acquisire la KTM, e c’è anche il discorso MotoGP da affrontare. Ogni anno, vengono spesi circa 40 milioni di euro per competere nella top class, e gli austriaci stanno cercando nuovi finanziatori per cercare di mandare avanti la baracca. In ogni caso, la casa di Mattighofen dovrà saldare i debiti entro il prossimo 23 di maggio, per poi chiudere a giugno il piano di ristrutturazione. Sarà interessante capire se l’interesse dei cinesi verrà confermato e come decideranno di gestire la sezione motorsport dell’azienda.
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