Dopo un inizio di stagione tribolato, condito da una sola vittoria, Pecco Bagnaia è stato criticato dal Deus ex machina della Ducati, Luigi Dall’Igna.
Sebbene abbia cominciato la stagione con i suoi migliori risultati e propositi, Pecco Bagnaia sta uscendo distrutto dal confronto con Marc Marquez. Il pilota italiano non è mai riuscito, seriamente, a impensierire il catalano per una P1. Nel Gran Premio di Spagna si sono, finalmente, sfidati a colpi di sorpassi e controsorpassi, ma a vincere il GP è stato Alex Marquez. La caduta di Marc Marquez avrebbe dovuto responsabilizzare il torinese. A dare il 100% ci ha pensato il fratello minore del Cabroncito e Fabio Quartararo, secondo al traguardo.
Bagnaia della nuova Desmosedici ci ha ancora capito poco. Inutile provare a giustificare l’ingiustificabile. Nel box della Ducati hanno capito che Marc perde solo se cade, mentre Bagnaia sembra voler fare la formichina per non prendersi troppi rischi su una moto che non sente ancora sua. Intanto, il tempo sta passando e i risultati stentano ancora ad arrivare. La Casa di Borgo Panigale se non avesse scelto Marc, oggi rivivrebbe un deja vu dello scorso anno con un pilota leader di un team satellite.
E’ arrivato un avvertimento del direttore tecnico della Ducati: “[A Bagnaia] gli mancava quella facile brillantezza“. La citazione, condivisa pochi giorni dopo il Gran Premio di Spagna a Jerez tramite il suo canale LinkedIn, riassume la crisi del torinese. “Ci aveva abituati a prestazioni migliori la domenica rispetto al sabato, ma questa volta gli è mancato quel picco, quella prestazione in più che di solito fa la differenza“, ha annunciato Dall’Igna.
Dall’Igna, invece, non ha mancato di elogiare Alex Marquez e il team Gresini Racing, assoluti protagonisti a Jerez: “Conoscevamo bene il pilota. E ha avuto un inizio di stagione fantastico, con costanza, qualità, intelligenza, ritmo e velocità. La sua prima vittoria nella classe regina, sulla pista di casa, è stata eccezionale“. In ogni caso è arrivata la ventiduesima vittoria consecutiva della Ducati in MotoGP. In Spagna la Desmosedici ha dimostrato di essere sempre la moto da battere. Marc è crollato al suolo ma si è rialzato, finendo dodicesimo. Pecco deve darsi una svegliata. Nemmeno sui tracciati preferiti riesce più a fare la differenza e il team si aspetta di più d’ora in avanti.
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