Eddy Merckx è considerato il più grande ciclista di tutti i tempi. Noto come “il cannibale” era amato per la sua aggressione all’asfalto.
Nato il 17 giugno 1945 a Meensel-Kiezegem, in Belgio, ha dominato il ciclismo mondiale tra gli anni Sessanta e Settanta, guadagnandosi il soprannome di “Il Cannibale” per la sua fame inesauribile di vittorie.

Durante la sua carriera professionistica, Merckx ha ottenuto 525 vittorie, un numero impressionante che testimonia la sua superiorità in ogni tipo di gara: dalle classiche di un giorno alle grandi corse a tappe. Ha vinto cinque volte il Tour de France (1969, 1970, 1971, 1972 e 1974), cinque volte il Giro d’Italia e una Vuelta a España. È uno dei pochi corridori nella storia ad aver conquistato tutte e tre le grandi corse a tappe.
Merckx eccelleva sia in montagna sia a cronometro, ed era competitivo anche nelle volate. Nel 1972 stabilì inoltre il record dell’ora a Città del Messico, dimostrando la sua straordinaria resistenza e potenza.
Oltre ai successi sportivi, è diventato un simbolo nazionale in Belgio e un’icona mondiale del ciclismo. Dopo il ritiro nel 1978, ha fondato un’azienda produttrice di biciclette, continuando a influenzare il mondo delle due ruote anche fuori dalle competizioni.
Film e documentari su Eddy Merckx
Tra i film di Eddy Merckx sono diversi quelli che raccontano la storia di un personaggio di alto valore tecnico e in grado di fare la differenza anche a livello umano.
Eddy Merckx: The Greatest Show on Earth del 2021 è un documentario belga racconta l’ascesa e il dominio di Eddy Merckx tra il 1967 e il 1975. Attraverso immagini d’archivio spettacolari e testimonianze di avversari, giornalisti e familiari, il film mostra non solo le sue imprese sportive — come le cinque vittorie al Tour de France e al Giro d’Italia — ma anche la pressione mediatica e il peso della fama in Belgio. Il documentario mette in luce il lato umano del campione, diviso tra determinazione feroce e grande riservatezza.
La Course en Tête del 1974 è girato durante il periodo di massimo splendore della sua carriera, questo film segue Merckx nel pieno della competizione. È un’opera più intima e diretta, che cattura la fatica delle corse, la concentrazione prima delle tappe e la tensione del gruppo. Mostra il “Cannibale” nel suo ambiente naturale: la strada, la montagna, la sfida continua contro gli avversari e contro sé stesso.
Libri su su Eddy Merckx
Ecco una panoramica di almeno tre libri importanti dedicati alla vita e alla carriera di Eddy Merckx.
“Eddy Merckx. Il cannibale” di Arnaldo Bersi
Questo libro, pubblicato nel 2026, racconta la storia del leggendario ciclista belga, noto come “Il Cannibale” per la sua fame di vittoria. L’autore ripercorre con uno stile narrativo avvincente le tappe principali della carriera di Merckx, dai suoi esordi fino ai trionfi più grandi, mostrando come la sua ambizione e determinazione lo abbiano spinto a dominare il mondo del ciclismo.
“Eddy Merckx: The Cannibal” di Daniel Friebe
Questa biografia in inglese è considerata una delle più complete dedicate al corridore. L’autore, giornalista sportivo esperto di ciclismo, racconta non solo le numerose vittorie — comprese le cinque maglie gialle al Tour de France — ma esplora anche i lati meno noti, come le controversie legate al doping e gli ostacoli personali affrontati da Merckx.
“Merckx: Half Man, Half Bike” di William Fotheringham
In questo libro, il giornalista William Fotheringham offre una biografia profonda e dettagliata che va oltre la semplice cronologia delle vittorie. Analizza la psicologia e la personalità di Merckx, spiegando cosa lo ha reso “mezzo uomo e mezzo macchina” nel mondo delle due ruote, con interviste, aneddoti e riflessioni sul suo impatto nello sport.
Altri titoli rilevanti
Un’altra biografia storica è “Eddy Merckx: The Greatest Cyclist of the 20th Century” di Rik Vanwalleghem, che combina ricordi, interviste e analisi per dipingere un ritratto completo del campione.
Insieme, questi libri offrono una visione ricca e variegata su uno dei più grandi atleti nel ciclismo mondiale, raccontando successi, sfide umane e l’eredità lasciata nel tempo.
Merckx nella cultura popolare
Eddy Merckx occupa un posto speciale nella cultura popolare, soprattutto in Belgio, dove è considerato un vero eroe nazionale. Il suo soprannome, “Il Cannibale”, è entrato nel linguaggio comune per indicare una persona capace di dominare in modo assoluto il proprio campo. Ancora oggi, quando un atleta mostra una superiorità schiacciante, viene paragonato a Merckx.

In Belgio la sua immagine compare su murales, statue e persino francobolli commemorativi, segno di un impatto che va oltre lo sport. La sua figura è stata celebrata in documentari, libri illustrati e fumetti, diventando parte dell’immaginario collettivo legato agli anni d’oro del ciclismo.
Merckx è spesso citato anche nei media e nelle trasmissioni sportive come termine di paragone per valutare i grandi campioni moderni. La sua fama ha attraversato generazioni, trasformandolo in simbolo di determinazione, disciplina e spirito competitivo.
Inoltre, il suo nome è diventato un marchio nel settore delle biciclette, contribuendo a rafforzare il legame tra mito sportivo e cultura materiale. Così, Eddy Merckx non è solo un ex ciclista leggendario, ma un’icona pop che rappresenta eccellenza e ambizione senza limiti.