Scooter elettrici in Italia, nuovo allarme: tutti preoccupati ora

Gli scooter elettrici sono una realtà sempre più consolidata ma non tutto è rose e fiori: ecco il principale problema in arrivo per questi veicoli. 

Per poter fare in modo che l’ambiente nel quale viviamo possa diventare sempre più ecosostenibile non basta solo produrre un numero incredibile di auto e moto elettriche, ma serve anche che le persone comprino questi mezzi. Sono diverse però le tematiche che al momento stanno bloccando un mercato che in Italia mostra un impatto davvero limitato.

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Problemi per gli scooter elettrici (Canva – bicizen.it)

Basta notare come il numero di automobili elettriche nel 2023 ha impattato solo per il 3,9% della vendita complessiva delle auto nel Belpaese. Questo purtroppo dimostra come ci sia ancora grande scettiscismo e da questo punto di vista non va molto meglio la situazione nemmeno per gli scooter.

Questi sono fondamentali per poter migliorare l’ambiente nel quale viviamo, infatti sono dei mezzi che sono prettamente utilizzati in città, con diverse metropoli italiane che presentano ormai un’aria davvero irrespirabili. Il limite di polveri sottili dovrebbe essere di 5 microgrammi al metro cubo, ma a Milano si sfiorano quasi i 20 microgrammi al metro cubo.

Per questo le grandi aziende stanno producendo un numero sempre più ingente di scooter elettrici, ma secondo i dati riportati da Confindustria ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, la flessione dell’ultimo periodo per quanto riguarda le vendite di scooter elettrici è tristemente evidenti. C’è però una soluzione che potrebbe ribaltare la situazione.

“Sbloccare 5,6 milioni di Euro”: la mobilità elettrica chiede aiuto

A ottobre, il numero di moto elettriche che sono state acquistate dagli italiani è stato pari ad appena 753 unità complessive, numeri che comportano un crollo rispetto allo stesso mese del 2022, con un picco del 44,3%. Non va di certo meglio il rapporto legato agli scooter, con questi che subiscono un crollo del 55,48% con soli 382 veicoli immatricolati.

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Motociclette elettriche, le vendite vanno a rilento… (Canva – bicizen.it)

Per questo motivo diventa fondamentale che le istituzioni facciano qualcosa per poter invertire una tendenza sempre più negativa. Lo spiega in comunicato ufficiale, come riporta inmoto.it, Confindustria ANCMA, con il consiglio che è quello di rendere disponibili i 5,6 milioni di Euro avanzati nel 2022 per gli incentivi legati all’acquisto di mezzi elettrici.

Indubbiamente, i numeri sono sensibilmente calati nel momento in cui gli italiani non hanno potuto avere delle agevolazioni economiche nell’acquisto di scooter elettrici, ma forse il problema è diverso. Ci si deve domandare il perché la maggior parte delle persone preferisca virare ancora sul termico piuttosto che sull’elettrico.

Gli incentivi non sono sufficienti, perché ciò che deve essere attuato è un radicale cambiamento della produzione elettrica. Questo lo sanno benissimo anche i grandi produttori, perché abbassare i prezzi per l’acquisto di uno scooter è importante, ma è necessario che le prestazioni, soprattutto riguardanti l’autonomia, migliorino sensibilmente.

Questo inoltre è un problema che non riguarda solo gli scooter, ma più in generale una mobilità elettrica che sa di dover compiere ancora importanti passi in avanti. I fondi e gli incentivi non sono eterni, per questo motivo devono essere visti solo come un aiuto temporaneo, prima di dare vita a dei sensibili miglioramenti legati alla qualità del prodotto.

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