La citycar del futuro è italiana | Puoi già trovarla a 199 Euro al mese

Lo stile è italiano, la tecnologia e l’efficienza fanno concorrenza alle più importanti e storiche case automobilistiche del Vecchio Continente. E’ ancora tempo di minicar: ecco la citycar pronta a lasciare il segno.

Non è affatto finito il tempo delle city-car. Chi osava solo pensarlo ha commesso un grande errore. Le “mini” da città si sono evolute, hanno modificato nettamente la propra tecnologia: se siete cresciuti con il mito della Smart, dovete però decisamente lasciare da parte il passato. Il passaggio all’elettrico ha modificato radicalmente i progetti e le strategie delle principali aziende automobilistiche europee. Perché se di terreno fertile vogliamo parlare, sempre al Vecchio Continente dobbiamo riferirci, dal momento che negli Stati Uniti, nonostante il trionfo della nostra Fiat 500 nell’ultimo decennio, “le piccole da città” non hanno mai avuto e non avranno mai lo stesso appeal dei giganti Suv nelle mani di una buona media di americani.

Microlino la nuova citycar
La novità marchiata Microlino è qui (Microlino Press Media) – Bicizen.it

La citycar del momento, destinata a lasciare il segno nell’immediato futuro è qui e si chiama Microlino. Guardatela bene, non vi ricorda un mito del passato? Ora approfondiremo anche questa componente emozionale, riportandoci su quel doppio filone retrò-modernità che tanto piace a numerose case europee e che è anche una notevole operazione marketing.

Il Microlino è un veicolo leggero della classe europea L7e, come sottolineano subito i suoi produttori. Significa che in Italia puoi guidarla già dai 16 anni. Ciò lo pone allo stesso livello dell’Opel Rocks-e o della Renault Twizy , ma il Microlino guadagna punti con la sua carrozzeria autoportante, cosa insolita per una L7e. Ciò garantisce maggiore sicurezza, ma fa anche aumentare il prezzo, come vedremo. L’airbag non è obbligatorio, quindi il piccolo volante sportivo ne fa a meno.

Lo sviluppo del Microlino ha avuto un lieto fine, ma non è mai stato dato per scontato. L’azienda svizzera Micro Mobility deve il suo successo ai monopattini a pedali per adulti di alta qualità. Ha mostrato i primi progetti per il Microlino nel 2015, per poi presentare uno studio di design nel 2016 al Motor Show di Ginevra. Ne seguì una risposta estremamente positiva e l’azienda si mise a lavorare su un modello di produzione.

Microlino, progetto elvetico, produzione e assemblaggio tutto italiano. Ecco l’auto che ricorda la mitica Isetta

Visivamente, il Microlino trae molta ispirazione dalla leggendaria Bmw Isetta. Sebbene la piccola city car sia stata costruita su licenza dalla BMW, in origine era un prodotto dell’italiana Iso – Isetta significa letteralmente “piccola Iso” -e anche il nuovo Microlino viene assemblato in Italia, nello stabilimento torinese costruito da Micro e dal suo partner CECOMP.

Citycar futuro
Microlino: ecco la citycar del futuro, progetto elvetico, cuore italiano (Microlino.com press media) – bicizen.it

Cosa salta all’occhio a prima vista? Il Microlino è molto piccolo: 2,7 metri di lunghezza, 1,4 metri di larghezza, 1,5 metri di altezza. Un elegante cubo a forma di uovo con una velocità massima di 56 miglia all’ora chiarisce che questa è innanzitutto un’auto da città.

Per inciso, il Microlino monta ruote da 13 pollici. E lo spazio in generale? Meglio del previsto: due persone possono sedersi bene sulla panca, anche se lì si sta comodi. Il Microlino è “elegantemente piccolo”. Considerando le dimensioni del veicolo, il bagagliaio è davvero impressionante: 8,1 piedi cubi. IL Microlino si sente naturalmente a suo agio in città. Questo è il posto a cui appartiene, dove attira l’attenzione. Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi da parte del conducente: il veicolo finisce già davanti alle gambe e bisogna premere i freni con forza nonostante si abbia un buon recupero. Non è possibile la guida casuale con un solo pedale. Ma tutto sommato non si può affermare la guida non sia agevole. I difetti, insomma, sono di gran lunga inferiori ai pregi.

La vettura è dotata di un piccolo display dietro al volante per il livello della batteria da 10,5 kWh per 177 km di autonomia – si può optare anche per quella da 14 kWh – che non sono molti per viaggiare ma abbastanza per un bel giro nella vostra città. A destra ci sono piccoli display touch screen allungati per la ventilazione, il riscaldamento del lunotto e l’apertura del portellone. Naturalmente non c’è l’aria condizionata, solo i finestrini laterali scorrevoli e il tetto pieghevole ad azionamento manuale forniscono aria fresca. E la navigazione avviene tramite smartphone. Prezzo: oltre 24mila euro, non certo roba da poco insomma! Il vantaggio è il sistema di rate che però grazie ad una spesa con circa 199 Euro al mese vi permette comunque di portarvela a casa! 

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