Cos’è l’Ultraciclismo? La specialità oggi è tanto di moda, ma non tutti ne conoscono il significato

L’Ultraciclismo è una specialità che oggi va tanto di moda soprattutto tra i più giovani, ma non tutti ne conoscono il significato. Andiamo ad approfondire con grande curiosità.

Si tratta di una specialità legata al ciclismo, ultima a nascere, che non si deve confondere però con le gare di endurance o alla randonnées.

Ultraciclismo, cos'è?
Che cos’è l’ultraciclismo? (Bicizen.it)

Questa specialità, nota anche col termine inglese Ultracycling, consiste nel gareggiare su lunghissime distanze con bici da strada, handbike o mountain bike. Al momento però questo tipo di ciclismo non è riconosciuto ufficialmente dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI). Ci vorrà dunque ancora tempo prima che chi lo pratica possa diventare un professionista.

Le gare sono aperte ad ambosessi e si dividono tre differenti categorie. La prima è quella del solitario con un auto di supporto. In questo caso l’atleta pedala con un auto che può aiutarlo con rifornimenti, dettagliando anche dei brevi tempi di pausa. C’è poi quella del solitario senza auto di supporto dove l’atleta affronta il percorso in solitaria. Infine ci sono i Teams che viaggiano sempre con auto di supporto e sono composti da 2 a 8 atleti che corrono insieme. Si tratta di squadre staffetta con una strategia però a gara libera.

Ultraciclismo, tutto quello che dobbiamo sapere

L’utraciclismo è una specialità molto dispendiosa fisicamente proprio per questo se ci si approccia si deve fare molta attenzione. Se volete affrontare questo tipo di gare il primo consiglio è quello di fare delle visite mediche approfondite. Servirà rivolgersi a uno specialista per chiedere se ci si può sottoporre a uno sforzo che perdura e ha un incidenza importante sul fisico.

Ultraciclismo, tutte le curiosità
Ultraciclismo, la nuova specialità (BiciZen.it)

Il secondo passo è quello di consultare un nutrizionista, perché per affrontare questo tipo di gare ci si deve preparare molto bene anche dal punto di vista dell’alimentazione. Una dieta ricca di proteine e con il giusto apporto calorico, in base allo sforzo, deve essere prescritta da un professionista che magari vi aiuterà anche con eventuale integrazione. Evitate il fai da te che può essere molto rischioso.

Infine, ma non ultima per importanza, tra le cose da sapere c’è anche la costruzione di un kit per la gara. Essendo la corsa molto più prolungata di un semplice giro in bici ci dovremmo attrezzare di tutto quello che abbiamo bisogno e che potrebbe tornarci utile, soprattutto se corriamo in solitaria. Proprio per questo il consiglio è di rivolgersi a chi questa specialità la pratica da anni e la conosce molto bene.

Impostazioni privacy