Una Moto elettrica “catastrofica”: ha trascinato tutta l’azienda nel baratro

La produzione di una moto elettrica non ha avuto l’esito sperato e ora   l’azienda che l’ha realizzata deve affrontare seri problemi

La gestione di aziende nel mondo dei motori è sempre molto particolare e senza una capacità, nel lungo periodo, possono accadere dei guai molto grossi.

Moto Sandors crisi marchio
Crisi per un marchio motociclistico (Ansa, foto repertorio) – Bicizen.it

La produzione di veicoli col passare degli anni prenderà sempre più spazio, anche per mettere un freno all’inquinamento globale. Sono già tanti i modelli in commercio di auto, moto e scooter dotati di una nuova motorizzazione che, alla lunga, dovrebbe essere preponderante. Non sempre però le innovazioni danno gli effetti sperati con alcuni modelli che si sono rivelati un vero flop sul mercato oppure hanno danneggiato chi li ha prodotti in altri modi.

E’ il caso, per esempio, della Sondors. L’azienda americana aveva messo sul mercato la Metacycle, una moto elettrica che all’inizio della sua uscita aveva riscontrato abbastanza successo. Tanti ordini, poi ovviamente fermati dall’arrivo della pandemia che ha rallentato tutti i settori.

Con il passare del tempo, Sondors ha iniziato ad avere problemi con le consegne delle Metacycle ai clienti. Quest’ultime – come riporta il sito Auto Hwupgrade – non avvenivano in ordine di tempo in base a quando la moto è stata ordinata. Capitava, dunque, che si dovesse attendere diversi mesi prima di vedere il prodotto acquistato, che comunque aveva un prezzo molto caro: 5 mila dollari.

La Sondors e il caso Metacycle

Con le consegne avvenute in modo casuale e i tempi che si allungavano sempre di più tra un lotto e un altro lo scorso agosto sarebbero emerse delle novità importantissime sulla Sondors. In particolare, si fa riferimento a una grande difficoltà economica dell’azienda che nonostante ciò avrebbe continuato ad accettare ordini e caparre e a presentare nuovi prodotti.

Moto Sandors crisi marchio
L’elettrico si fa strada anche nel motociclismo (Ansa, foto repertorio) – Bicizen.it

La Sondors, come riferisce sempre la fonte citata, sarebbe così finita in amministrazione controllata per proteggere le istanze dei creditori. A essere incaricata della fase di transizione è una società esterna che accetterà offerte fino al 19 gennaio 2024, sulla base di una presentazione che però risulta redatta a gennaio 2023.

Questo vuol dire che Storm Sondors, patron dell’azienda, avrebbe continuato ad accettare ordini e presentando nuovi modelli di moto anche sapendo delle difficoltà finanziarie che stava attraversando. Ci sono circa 10 mila clienti che hanno già versato una caparra e che probabilmente non avranno mai la loro Metacycle.

A meno che non arrivi qualcuno che rilevi l’azienda e decida di continuare quel che Storm Sondors ha iniziato, una soluzione molto complicata. Non resta che attendere per capire cosa succederà.

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