Quando la morte di una giovane donna porta a creare un premio

La storia che vi vogliamo raccontare oggi è davvero molto commovente e parla di una giovane donna prematuramente scomparsa che ha portato alla creazione di un premio.

Dalle lacrime dunque si promuove qualcosa per ricordare una splendida persona che ha lasciato un segno indelebile nel nostro paese.

Premio dedicato a donna morta
Il premio dalla morte (Bicizen.it)

“Ho voluto la bicicletta” è un nuovo premio intitolato alla memoria di una grande donna. Questo è stato lanciato per le donne che promuovono il cicloturismo e le due ruote più in generale. Una porta aperta verso il mondo femminile a un mondo che molto spesso, purtroppo, è sempre stato visto come prettamente maschile. Un premio dedicato da Nuova Ecologia, Upcycle Cafe, Bike Bistrot di Milano e amici giornalisti.

La nostra volontà è quella di rendere merito sia alla persona scomparsa a cui è dedicato il premio che questa iniziativa che mette al centro uno sport nobile come il ciclismo. La giornalista Carmen Rolle ha parlato, come riportato da La Nuova Ecologia, specificando: “Il premio è un’occasione per ricordare una cara amica, giornalista e scrittrice che ha raccontato con passione e impegno il mondo della bici dal punto di vista femminile, ampliandone i confini”.

La donna protagonista di questa storia

La donna a cui è dedicato il premio che prende il nome da un suo libro “Ho voluto la bicicletta”. Come diceva lei “la bicicletta non è questione solamente di performance, ma anche di riappropriazione di spazio, mobilità, desideri, modi di vestirsi, di socializzare e allenarsi”. Il suo obiettivo era quello di trovare storie di donne che hanno contribuito a rendere la bici momenti di grande libertà.

la dedica del premio
Ragazza a cui è dedicato il premio (Facebook Mariateresa Montaruli) Bicizen.it

La donna in questione è Mariateresa Montaruli, giornalista, scrittrice e blogger che in vita ha dimostrato un grandissimo amore per la bici. Scomparsa lo scorso anno ha lasciato un grandissimo patrimonio per il mondo delle due ruote, dimostrandosi persona di grande cultura e intelligenza.

Collaboratrice de Il Sole 24 era curatrice della collana In bicicletta che usciva in edicola con la Repubblica e National Geographic. Noi ci uniamo al ricordo di una donna unica che per questo sport ha fatto molto così come ha fatto moltissimo per il mondo al femminile riuscendo a integrarlo e a farlo parlare.

Non possiamo dunque che consigliarvi di seguire il Premio con attenzione se siete appassionati di due ruote e ci tenete a ricordare persone splendide che hanno cambiato la loro storia.

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