BMW fa flop, questa moto non convince nessuno: che buco nell’acqua

Non tutte le ciambelle riescono con il buco. Ecco una moto della BMW che si è rivelata un vero fiasco non solo a livello commerciale.

Anche i grossi produttori a volte sbagliano. E’ successo ad esempio a BMW, con un modello da fuoristrada che avrebbe dovuto fare sfracelli sul mercato e nelle corse e che invece ha raggranellato poco in entrambe le aree.

BMW, flop
Non tutte le moto BMW hanno avuto successo (Pixabay) -Bicizen.it

E pensare che il lavoro di sviluppo era cominciato nel 2005 per trovare compimento due anni dopo, fino all’elaborazione della versione definitiva rilasciata nel 2008. Convinta della propria novità la Casa tedesca aveva schierato la moto nelle classi E2 ed E3 nel Mondiale Enduro con uno squadrone da capogiro, senza però raccogliere quanto sperato.

Quando un big delle moto fa cilecca, il grande errore di BMW

Non avete ancora capito di quale stiamo parlando? Adesso ve lo sveliamo. Si tratta della G450X. Innovativa specialmente per quanto riguarda il telaio, in quanto capace di accumulare le masse vicino al baricentro. La particolarità di questa motocicletta stava appunto nell’unire l’asse di supporto del forcellone posteriore, con l’asse di rotazione del pignone, in modo da ridurre il più possibile l’impatto della trasmissione sul comportamento dinamico. allo stesso modo il forcellone era più lungo di 30 mm per il bene della trazione e della stabilità.

Si faceva notare anche lo chassis leggerissimo e dalla struttura semplice, con il motore arretrato e inclinato a favore della distribuzione dei pesi. Il serbatoio era posto sotto la sella, sostituito dalla sua consueta collocazione dal filtro dell’aria. Fuori dal comune anche la forma del radiatore del liquido di raffreddamento ridotta ad un monocomponente per incrementare la superficie radiante. Il propulsore a firma Kymco era un monocilindrico con raffreddamento a liquido ed omologazione Euro 3, in grado di scaricare sull’asfalto fino a 50 cv. La sua peculiarità stava nella frizione calettata sull’albero motore, quanto sull’adozione dell’iniezione elettronica e sulla distribuzione bialbero con valvole di aspirazione attivate da bilancieri.

BMW G450X, caratteristiche
BMW G450X, caratteristiche di un flop (Press Media) bicizen.it

Lo sbaglio più importante di questo progetto complicato, fu quello di affidare distribuzione e assistenza al reparto Motorrad, poco preparato in materia. A pesare anche la scarsa performance generale della moto, nonché alcuni difetti legati perlopiù alla frizione e alla forcella, oltre che di saltellamento al posteriore, e pure la difficoltà a rintracciare i pezzi di ricambio. A tutto ciò si somma l’assenza di risultati sul terreno delle competizioni, malgrado nel 2009 il finlandese Juha Salminen fosse arrivato ad accarezza il titolo. In fatto di gare si riporta poi un episodio non proprio edificante di uno dei portacolori del marchio David Knight, accusato di aver urinato sulla moto proprio come segno di disprezzo.

A fronte di queste debacle, nel 2010 la 450X venne ibridata mischiando un telaio Husqvarna e l’unità motrice BMW. Compreso che anche da lì non sarebbe emerso nulla di buono, il progetto venne girato al marchio svedese e nacquero così la TE449 e la TE511 da enduro, a cui si aggiunse la TC449 da cross. In tutti i casi emerse la bontà del propulsore, tanto che poi venne adottato su esemplari come la Husqvarna Rally e la Speedbrain, piuttosto che la CCM GP450 Adventure.

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