Corpo da utilitaria, motore da superbike: il risultato incendia l’asfalto!

Le utilitarie non sono di certo le auto perfette per le corse, ma cosa accadrebbe se montassero il motore della moto più veloce del mondo? Vediamolo insieme… 

Nel corso della storia, le aziende automobilistiche hanno dato vita a moltissime tipologie di vetture a quattro ruote, in modo tale da poter venire quanto più possibile incontro alle esigenze della clientela. Tutti vorrebbero mettere le mani su splendide berline sportive o possenti SUV, ma spesso le automobili più vendute sono le citycar.

Utilitaria citycar moto
Sotto il cofano della citycar troviamo un motore surreale… (Canva) – Bicizen.it

Si tratta comunque di modelli che non hanno mica nulla da invidiare ad altri, anzi, in tante occasioni riescono a sopperire a un motore non sempre potentissimo con altre ottime qualità. Uno dei marchi che ha grande esperienza nell’imporsi in questo settore di vetture è indubbiamente la Toyota, con modelli come Yaris e Corolla per esempio.

Il colosso nipponico infatti si è messo in luce negli anni con la produzione di una serie di vetture interessanti, anche citycar, ma pochi ricordano in Italia la piccola vettura da città Starlet. Si tratta di una delle tante utilitarie del Gruppo Toyota, capace di rimanere sul mercato dal 1973 fino al 1999.

La seconda generazione nata nel 1978 e chiamata Serie 60 è stata protagonista di un assurdo esperimento. Lunga appena tre metri e mezzo circa, l’automobile era perfetta per affrontare le grandi metropoli trafficate. Il motore della vettura, un 1.000 cc, nella variante KP61 arrivò fino a 1.300 di cilindrata. Proprio partendo da questa ottima base, qualcuno ha deciso di creare una vettura davvero unica.

Toyota Starlet, è diventata un missile

Al contrario della piccola utilitaria, un veicolo impressionante come la Suzuki Hayabusa doveva essere la superbike per eccellenza. Nacque per pura coincidenza di fatto quando la Starlet stava per sparire dal mercato: sappiamo molto bene la storia di questa motocicletta, così veloce e potente da portare ad una vera gara al rialzo tra le case produttrici che è culminata nel cosiddetto Gentleman Agreement, un accordo non scritto sul non superare i 300 chilometri orari sulle moto stradali.

Toyota Starlet KP61 Suzuki Hayabusa motore
Toyota Starlet KP61: così è troppo potente! (YouTube) – Bicizen.it

Cosa ha in comune una motocicletta così estrema con una banale utilitaria anche un po’ attempata? La fantasia di un tuner ce lo mostra subito, con una vettura di questo genere che è stata radicalmente tramutata in un bolide senza nessun precedente!

Il motore della Hayabusa è un favoloso 4 cilindri da 1.300 di cilindrata che dà modo di erogare fino a 200 cavalli. Decisamente molto più potente rispetto a quello originale della Starlet in cui entra perfettamente, motivo per il quale si è di fatto creata un’auto completamente diversa rispetto a quella precedente.

L’idea di questa modifica è opera del tuner Kevin Sanderson, un pilota che si è messo in mostra nelle competizioni Rallysprint e nelle Hillclimb, partecipandovi anche con questa speciale auto. Si tratta di una scelta perfetta, con la vettura che dopo la modifica ha avuto modo di mettersi in mostra durante diverse competizioni ufficiali, come mostra il video. L’automobile ha finalmente un motore potentissimo, una modifica strana ma che ha sortito l’effetto sperato!

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