Aereo, sono pericolose le turbolenze? Ecco come stanno le cose

Sono molti a temere le turbolenze quando sono sull’aereo. Ma cosa sono realmente? Sono effettivamente pericolose?

Tra le ragioni che scoraggiano tante persone a salire su un areo figurano le turbolenze, sarà forse perché soltanto in pochi sanno davvero cosa siano. Ebbene, come dice il nome stesso si tratta di momenti più o meno brevi in cui il velivolo si muove in maniera violenta per via dei cambi di velocità e direzione delle correnti.

Aereo turbolenze
Aereo, è giusto avere paura delle turbolenze? (Canva) – Bicizen.it

Nello specifico le particelle d’aria, improvvisamente disordinate, creano dei mulini a vento disturbandone la normale marcia. Questo fenomeno si verifica perlopiù quando il meteo è precario, ciò significa quando piove, si hanno nubi a sviluppo verticale, oppure se si è nei pressi di catene montuose. Un altro frangente è quello del wind shear, ovvero,  quando il vento modifica in modo brusco la sua direzione. E non è nemmeno da escludere che le “scosse” possano essere provocate dal mezzo stesso quando le masse d’aria impattano sulle ali.

Per tranquillizzare tutti, diciamo che siamo davanti ad una casistica di cui qualsiasi pilota esperto o meno, è a conoscenza e sa controllare.

Turbolenze in areo, quando vanno temute

Se avete prenotato un volo e avete paura di trovarvi a vivere scuotimenti e vuoti d’aria, sappiate che di notte e al mattino presto è decisamente raro che succeda, questo perché l’aria è complessivamente più fresca.

Solitamente colpiscono maggiormente i viaggi a corto raggio in quanto le quote sono più basse, anche se è frequente che ci si debba allacciare le cinture se si stanno sorvolando Medio Oriente e India.

Vediamo ora nello specifico quali sono le tipologie di turbolenze. Partiamo da quelle lievi. E’ un movimento leggero, quasi impercettibile dell’aero. Genericamente non si nota. Quelle moderate si fanno sentire un po’ di più. Se in quel momento si è in piedi, si rischia di cadere. Quelle gravi, infine, provocano la sensazioni di essere sbalzati in aria, o al contrario di essere schiacciati al sedile.

La domanda a questo punto è, sono pericolose? In generale l’ansia è inutile, tuttavia è anche normale che se il colpo è violento si provi un brivido. Per rendere tali eventualità sempre più infrequenti i piloti adottano delle strategie, come diminuire la velocità o cambiare altitudine. Va quindi sottolineato come gli aerei stessi siano costruiti in modo da non patire pure gli scossoni più forti.

Interessanti sono gli studi che dal 2017 la Boing sta portando avanti per riuscire a rilevare in tempo tali variazioni ed evitarle. Ad oggi, comunque esistono dei sensori presenti in alcune cabine, capaci di intercettante la presenza e l’intensità.

Turbolenze, cosa fare
Turbolenze, i consigli per avvertirle di meno (Canva) – Bicizen.it

In fase di sperimentazione c’è poi un laser alloggiato anteriormente al velivolo in grado di captare le particelle che daranno luogo alla turbolenza entro un raggio di 17 km. Grazie ad esso chi è alla cloche ha più di un minuto per reagire.

La Airbus, invece, sta progettando delle ali ad alta performance capaci di adattarsi nella forma alle esigenze del volo, così da abbattere le emissioni di carbonio.

Il consiglio che possiamo dare ai più sensibili è di evitare di acquistare posti in corda all’aeromobile. Concludiamo specificando che più il mezzo è grande e il sedile è spazioso, meno si avverte la problematica.

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