Stellantis, ancora guerra col governo: è contro la legge, la pesante accusa del ministro

Arriva un pesante accusa da parte di un ministro italiano al gruppo Stellantis e alla sua strategia aziendale: il tema farà molto discutere

La prima casa automobilistica italiana ha da tempo decentrato la propria produzione in tanti Paesi stranieri e questa cosa non va giù ad alcune componenti del Governo. Bisognerebbe modificare un nome per essere corretti.

Stellantis stop del governo
Stellantis duro stop di Urso (foto ansa) – bicizen.it

Uno dei temi più dibattuti quando si parla di Stellantis è la sua produzione all’estero. La casa automobilistica nata dalla fusione tra i gruppi Fiat Chrysler Automobiles e Psa, ha sotto il suo marchio una galassia piuttosto ampia, che comprende brand storici quali Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, DS Automobiles, Jeep, Lancia, Maserati, Citroen, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall.

Tantissimi modelli della case sopra citate non vengono realizzate in Italia ma appartengono alla filiera produttiva di altri Paesi. Per fare un esempio la Topolino elettrica è stata destinata alla stabilimento di Kenitra, in Marocco, mentre la nuova 600 ibrida ed elettrica viene prodotta a Tychy, in Polonia. Nello stesso luogo sono state realizzate anche le ultime 500 elettriche, che fino al 2019 erano frutto del centro di Toluca, in Messico.

Altri modelli sono prodotti in Spagna e Portogallo, tra Vigo e a Mangualde, mentre è particolarmente operativo anche lo stabilimento di Hordain, in Francia.

Stellantis, dura accusa da parte del ministro Urso: “Si viola una legge italiana”

Tutto questo decentramento all’estero ha attirato parecchie critiche nei confronti di Stellantis, in particolar modo da parte di un esponente dell’attuale Governo. Il ministro Adolfo Urso, come riportato da La Repubblica, aveva puntato il dito contro la nuova Alfa Romeo Milano.

Stellantis scontro col Governo
Le parole che inchiodano Stellantis (Bicizen – ANSA)

“Un’auto che porta questo nome non può essere prodotta in Polonia. La legge italiana che nel 2003 ha definito l’Italian Sounding vieta che ci siano indicazioni che possono trarre in errore il consumatore”.

Urso, presente a Torino per l’inaugurazione della Casa del Made in Italy ha rincarato la dose: “Una macchina di nome Milano va prodotto in Italia per non dare indicazioni fallaci, cosa non consentita dalla legge”. I vertici di Stellantis duramente colpiti dalle parole del ministro hanno per questo motivo cambiato il nome del modello in Junior. La produzione non è tornata in Italia ma almeno una parte dell’anomalia è stata sanata.

Il ministro Urso ha poi concluso il suo intervento aggiungendo: “L’Italia è l’unico caso in Europa dove esiste una sola casa automobilistica e non riesce a soddisfare le esigenze del mercato interno. Questa anomalia va colmata”.

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