Motore della tua auto va in protezione: ecco cosa puoi fare da solo!

Chi possiede un’auto nuova sa benissimo quanto, rispetto a qualche anno fa, la tecnologia sia evoluta grazie a continue innovazioni e migliorie volte al raggiungimento di un mezzo sempre più all’avanguardia. 

Tutti i veicoli moderni sono infatti dotati di molti e complessi componenti elettronici atti a migliorare il loro funzionamento e a rendere la guida sempre più sicura e meno stressante. Purtroppo però, queste apparecchiature sono anche molto delicate e spesso può bastare il mal funzionamento di un semplice sensore o di un attuatore non funziona, per rimanere in panne.

Spia accesa, ecco cosa fare
Preoccupazione per la spia del motore accesa – Bicizen.it

Oggi vogliamo parlarvi proprio dell’evenienza in cui a causa del malfunzionamento anche momentaneo, di un componente elettronico del nostro veicolo, il sistema diagnostico che è parte integrante dell’elettronica del veicolo, mette in protezione per evitare danni al motore. In pratica, avviene che la velocità risulta limitata in base alla criticità del guasto, arrivando perfino ai 50-60 Km orari. Ora immaginate quanto questa cosa possa essere spiacevole, specialmente dovesse avvenire durante il viaggio per le sospirate vacanze, oppure in occasione di un evento importantissimo a cui vorremmo giungere il più presto possibile. Insomma, a prescindere da tutto, una situazione del genere ci metterebbe veramente in seria difficoltà.

Come intervenire senza l’aiuto di un professionista?

In questo caso la prima cosa da fare è accertarsi che tutti i liquidi, ovvero quello dell’olio, dell’acqua e del motore siano ok. Appurato ciò, la soluzione consiste nel collegare un semplicissimo apparato diagnostico alla presa OBD di solito posizionata sotto la plancia lato volante di guida. L’OBD, ovvero L’On-Board Diagnostics è in pratica l’accesso centralizzato a tutte le informazioni di funzionamento di vari sistemi.

Cosa fare quando si accende una spia
La soluzione veloce al problema della spia accesa (Instagram@blacarius) Bicizen.it

Nel caso sopra descritto, il suo utilizzo consentirebbe di effettuare l’autodiagnosi del veicolo e permetterebbe con pochi e semplici passaggi di resettare gli errori presenti, cancellare la protezione che limita le prestazioni dell’auto e poter riprendere serenamente il viaggio. Ma vediamo meglio di cosa stiamo parlando. La porta OBD, conosciuta già da oltre vent’anni, nel tempo si è sempre più evoluta, per consentire una sempre migliore comunicazione con i sistemi diagnostici.Ma come scegliere lo scanner più adatto per la nostra auto? In commercio ce ne sono di vari modelli, con differenze di prezzi e funzionalità adatti alle varie esigenze diagnostiche. Ma potrebbe bastare anche un semplice Scanner da acquistare con poche decine di euro per risolvere il problema.

Una volta collegato lo scanner all’apposito connettore OBD e acceso il quadro strumenti senza avviare il veicolo, basterà seguire dei semplici passaggi che lo Scanner stesso indicherà. Con i dispositivi più semplici sarà possibile effettuare direttamente la cancellazione degli errori presenti in centralina, mentre con quelli più completi ma anche più costosi, si potrà effettuare una diagnosi più approfondita. Detto questo, la cosa più utile da fare quindi, è proprio quella di acquistare uno dei vari scanner presenti sul mercato, e tenerlo sempre in macchina pronto all’uso.

 

 

 

 

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