La Ducati ha voluto Marc Marquez lasciando il campione del mondo Jorge Martin all’Aprilia. Ecco i motivi precisi dietro questa scelta.
Tutto è pronto per la nuova stagione di MotoGP, con i test rider che in questi giorni sono scesi in pista in Malesia per lo shakedown, ed i piloti ufficiali che sono già a Sepang dove a breve scatteranno le prime sessioni ufficiali. Il via del mondiale è fissato per il 2 di marzo in Thailandia, dove Pecco Bagnaia e Marc Marquez si daranno battaglia, dando per scontato che la Ducati sarà di nuovo il punto di riferimento. Visto il talento della coppia e la superiorità tecnica della casa di Borgo Panigale, immaginare che qualcuno si frapponga tra di loro ed il titolo è quantomai utopistico.
Marquez arriva con tanta voglia di riscatto dopo anni difficili, in cui ha dovuto fare i conti con infortuni e problemi fisici di vario genere, senza dimenticare il crollo tecnico di una Honda che ormai è solo l’ombra della casa più vincente della storia delle due ruote. Bagnaia dovrà riscattare la sconfitta subita per mano di Jorge Martin, e si giocherà moltissimo nel corso di quest’annata. Fare pronostici, allo stato attuale delle cose, è impossibile, e solo il tempo ci darà le risposte.
Ma per quale motivo Marc Marquez è stato preferito ad Jorge Martin nonostante la grande crescita mostrata dal madrileno in questi anni? La spiegazione è arrivata dalle parole dell’amministratore delegato della Ducati Claudio Domenicali, che ha tirato in ballo la crescita della propria azienda. Evidentemente, avere in squadra un fenomeno globale come il nativo di Cervera assicura un seguito ben maggiore anche rispetto al campione del mondo in carica, che dal canto suo resta sicuramente uno dei più forti della griglia. Solo il tempo ci dirà quale sia stata la scelta giusta.
Ecco la spiegazione del CEO: “Non è stata una scelta facile perché Martin era un pilota Ducati ed è anche molto veloce. Tuttavia, crediamo che questa squadra, composta da Bagnaia e Marquez, abbia il maggior potenziale per far crescere la Ducati come azienda. La quantità di talento è autosufficiente. Pensiamo che Marc abbia tante possibilità di far crescere Pecco e viceversa, e che entrambi possano far crescere gli ingegneri. Quindi pensiamo che sarà ancor più difficile per gli avversari riuscire a batterci“.
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