Non mancano i problemi per gli automobilisti italiani, con la situazione che non è mai stata così drammatica.
Ci sono pochi dubbi sul fatto che al giorno d’oggi i Comuni e le istituzioni stiano cercando quanto più possibile di limitare al minimo la mobilità privata. Ciò dipende da tanti fattori, ma indubbiamente questo non dà una mano a un mercato che ormai da tempo risulta essere statico e in recessione.
Unione Europea e non solo da anni stanno portando avanti una serie di campagne contro le auto termiche, il che dovrebbe favorire le vetture elettriche, ma anche queste sono in difficoltà. Lo si evince dal fatto che il prezzo di vendita è davvero molto elevato, senza dimenticare come la tenuta della ricarica non sia di certo impeccabile.
Inoltre, a peggiorare il tutto, ci pensa anche un sensibile inasprimento del Codice della Strada, con gli italiani che sono rimasti davvero senza parole di fronte a simili prese di posizioni. Le Leggi non sono cambiate più di tanto, ma è evidente come i controlli siano sensibilmente aumentati, con i dati del 2025 che per ora sono disastrosi.
Ormai basta davvero molto poco per vedersi ritirare la patente, o quantomeno sospenderla. Si sa che la Legge da sola non basta, ma per fare in modo che possa essere applicata, diventa necessario anche che ci siano dei controlli sempre più attenti e severi, ed è proprio questo ciò che sta accadendo in Italia in questo momento.
Nei soli primi tre mesi da quando è entrato in vigore il nuovo CdS, ecco che la patente ha revocato la bellezza di 16.432 patenti in tutta Italia, numeri che sono quasi la metà rispetto a tutto il 2024. Un numero che dunque rischia di portare a fine anno a un raddoppio della sospensione della patente, con situazioni allarmanti, come a Milano, dove si è passati da 183 ritiri del 2024 a ben 647 odierni
Malissimo anche i dati di Palermo, da 85 a 267, e di Bari, da 34 a 103, tutte nettamente al di sopra del 100% rispetto a un anno fa. Una delle principali cause è legato soprattutto alle sospensioni brevi che sono derivate dall’uso del cellulare in auto. Essendo delle sospensioni brevi di soli 15 giorni, si è probabilmente molto più intransigenti anche con il minimo errore. Ecco allora come mai si sta andando incontro a un vero e proprio lazzaretto di patenti in Italia, con il 2025 che rischia davvero di entrare nella storia come non avrebbe voluto.
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