Allarme in Italia, scoppia il caso: pendolari e cittadini indignati

In Italia pare essere scoppiato un caso non di poco conto che riguarda i pendolari. Approfondiamo la questione.

In Italia ci sono alcune questioni, fra le tante, certamente da risolvere. Ci riferiamo ai problemi sociali più grandi in assoluto, toccati dai personaggi più influenti della politica, ma anche dai media e non solo. Ciò però non sta assolutamente a significare che non si debba parlare e affrontare quei problemi meno notevoli ma comunque fastidiosi per i cittadini.

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Italia, è allarme incredibile (bicizen.it – Canva)

Ci riferiamo all’interno di questo articolo in particolare di una problematica che è andata a toccare i pendolari. Tutto è dovuto all’ambiguo corso degli eventi che ha visto da protagonista l’azienda francese Cityscoot.

Quest’ultima, è specializzata in scooter sharing ed è a Milano dal 2018. Adesso sembra essersi disinteressata del capoluogo lombardo, ma con lei non ha portato al termine di questo viaggio di cinque anni i suoi scooter. Per quanto assurda, questa storia è vera e i veicoli sono praticamente diventati l’ombra di loro stessi.

Caos Cityscoot: i dettagli sulla vicenda

Ricapitolando; Cityscoot aveva annunciato la chiusura delle sue attività in Italia a novembre. I noleggi sono stati sospesi come da prassi, e fin qui tutto nella norma. Certo, nella norma se non considerassimo i mezzi a motore abbandonati per le strade di diverse città. Come precisato dal Corriere della Sera, a Milano ne sono rimasti 750 fermi e inutilizzati. In alcuni casi rappresentano un vero e proprio ostacolo per gli utenti della strada. E parliamo solo di Milano, dato che questa società si era posizionata in altri luoghi strategici in Italia.

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Cityscoot, scoppia il caso a Milano e non solo (bicizen.it – Cityscoot)

La società, comunque, avrebbe comunicato di aver affidato il recupero degli scooter ad un’azienda esterna. La fine dei lavori sarebbe dovuta essere prevista entro Natale. Ma sembra abbastanza inverosimile che tutti questi veicoli vengano spostati entro quella precisa data dal luogo in cui si trovano attualmente. E non è l’unico problema che riguarda tutta questa questione. Circa 40 lavoratori starebbero aspettando gli stipendi di novembre 2023.

Pagamenti mancati che hanno portato alcuni lavoratori a rivolgersi ai sindacati. Una situazione scoraggiante e assurda, che ormai mette non poco in difficoltà tutte quelle persone che non hanno alcun tipo di responsabilità in queste decisioni aziendali prese negli ultimi mesi. Questo comportamento sarebbe dovuto ad un super rosso di bilancio. Lo scorso 8 novembre Cityscoot Italia era stata messa in liquidazione a causa di un bilancio del 2022 che evidenziava una perdita di 4,9 milioni di euro. Nel corso degli anni di presenza all’interno del nostro Paese questa azienda ha accumulato una perdita di 24,7 milioni di €.

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