Ferrari, c’è anche lui a Maranello: il nome è di quelli grossi

La Ferrari sta ultimando i preparativi per la nuova monoposto che sarà svelata il prossimo 13 di febbraio. Al lavoro a Maranello c’è anche un grande rinforzo

L’ansia cresce tra i tifosi della Ferrari, visto che la presentazione della nuova auto si avvicina a grandi falcate. Il 13 febbraio Charles Leclerc e Carlos Sainz faranno alzare i veli sulla vettura, che poi andrà subito in pista a Fiorano Modenese per il primo filming day, importante in chiave di raccolta dati. In seguito, il materiale verrà subito spedito in Bahrain per i tre giorni di test invernali e la prima gara del Mondiale, prevista per il 2 di marzo.

Rory Byrne progetto nuova Ferrari 2024
Ferrari, cresce l’attesa per la presentazione della nuova monoposto (Ansa) – Bicizen.it

Ovviamente, e questo deve essere subito chiaro, la Ferrari non può avere la presunzione di poter puntare al mondiale, dal momento che il gap dalla Red Bull era a dir poco enorme lo scorso anno. Chiunque dovesse riuscire a batterla farebbe un’impresa clamorosa ma, a Maranello, per ora, occorre solo lavorare a testa bassa, nella speranza di ottenere qualcosa di importante.

Nessun dettaglio va lasciato al caso, ecco perché è molto importante quanto pubblicato da motorsport.com stando al quale, ad occuparsi della nuova Ferrari c’è anche un vero e proprio mito del mondo della F1. Stiamo parlando di Rory Byrne, ormai prossimo agli 80 anni, che è stato visto aggirarsi per i vari reparti della gestione sportiva, con l’obiettivo di dare una grossa mano allo staff di Enrico Cardile per la realizzazione della nuova 676, la monoposto chiamata a risollevare la Scuderia modenese dopo un altro anno molto difficile.

Ferrari, anche Rory Byrne dietro alla nuova 676

Per chi non lo ricordasse, Byrne è stato uno degli artefici dei trionfi di Michael Schumacher, dal momento che era colui che si occupava di disegnare le monoposto del Cavallino negli anni Duemila, sotto la direzione tecnica di un altro gigante, vale a dire Ross Brawn. Assieme ad Adrian Newey, che da anni fa le fortune della Red Bull, Byrne ha una conoscenza totale delle monoposto e può essere di grande aiuto in vari ambiti.

Nel 2022, la F1 ha riportato in vita l’effetto suolo del quale Byrne, come il suddetto Newey, è un fine conoscitore. La prima monoposto che disegnò fu la Toleman TG181 con motore Hart del 1981, vale a dire la penultima stagione nel quale le wing car furono ammesse al via, prima della tragica morte di Gilles Villeneuve che portò gli organizzatori a bandirle per 40 anni.

Rory Byrne progetto nuova Ferrari 2024
Rory Byrne con Brawn, Montezemolo e la Ferrari F2005 (Ansa) – Bicizen.it

Ovviamente, non è Byrne che si è occupato di disegnare la nuova Ferrari, anche per ovvi motivi di età ma, nel suo ruolo di consulente, può aver fornito delle ottime linee guida, specie nel contenimento di alcuni fenomeni come quello del porpoising. La presenza di un uomo come lui che ha grandi capacità anche umane nel motivare la squadra può aver sortito degli effetti positivi.

Nel corso della sua carriera a Maranello, il sudafricano nativo di Pretoria portò delle idee geniali che vennero copiate dalla concorrenza, realizzando alcune tra le auto più dominanti dell’intera F1. A questo punto, c’è solo da attendere il debutto di quest’auto che, senza alcun dubbio, potrebbe dare delle belle soddisfazioni ai tifosi. La pista però, come sempre, sarà il giudice supremo.

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