Suv a basso costo per l’Europa, l’azienda cinese invade il Continente: la mossa spacca il mercato

La Cina sta crescendo in modo chiaro ed evidente per quanto riguarda il mercato automobilistico e ora l’Europa trema di fronte alla notizia.

Il libero mercato ha permesso a tante aziende di potersi espandere in tutto il mondo, aumentando sensibilmente i propri profitti. La globalizzazione per non è tutta rose e fiori per le grandi realtà occidentali, con la Cina che sta sfruttando nel migliore dei modi questo periodo di transizione della mobilità per poter diventare una delle principali potenze economiche.

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SUV, questo costa pochissimo… (Canva) – Bicizen.it

Non ci sono davvero più questioni sul fatto che la nazione asiatica sia ormai una delle principali e tra le più importanti di tutto il mondo automobilistico, viste anche le continue collaborazioni con i grandi marchi. La BYD è senza dubbio quella che sta ottenendo i maggiori risultati, tanto è vero che negli ultimi 20 anni ha potuto dare vita a ben 13 mila brevetti.

La crescita dell’azienda ha fatto sì che questa diventasse una delle principali nel mercato delle auto elettriche, tanto è vero che una delle principali agenzie di noleggio di auto come la Sixt ha deciso ci collaborare con la BYD lasciando la Tesla. Una decisione che dimostra la crescita del Gruppo e con la Cina che in Europa ha un ruolo sempre più importante.

Lo si denota anche dal fatto che un altro Gruppo sta diventando centrale nel progetto automobilistico elettrico europeo: il Gruppo Chery. Quest’ultimo sa bene che per potersi fare conoscere ha bisogno non solo di vendere nel Vecchio Continente, ma anche di produrre in Europa e le novità che giungono dal Financial Times sono davvero straordinarie.

Gruppo Chery in Europa: pronti due nuovi stabilimenti

Le informazioni giunte al noto giornale britannico derivano dalle dichiarazioni legate a Victor Zhang, ovvero il responsabile del Gruppo Chery nel Regno Unito. La decisione sembra ormai presa, con la Chery che ha intenzione di ampliare la produzione in modo significativo, con la scelta di costruire due stabilimenti.

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Chery Tiggo8 (Chery Press Media – bicizen.it)

La motivazione è legata al fatto che nel Vecchio Continente ci sono due modi di guidare, ovvero il classico sistema con volante a sinistra e quello con lo sterzo a destra, come accade nel Regno Unito. Il primo stabilimento dunque nascerebbe in Gran Bretagna, il che darebbe anche modo di poter vendere in Australia, Sudafrica e Nuova Zelanda, altre nazioni dal mercato vivo che adottano questa guida.

Il secondo stabilimento invece sarà quello che porterà alla progettazione di auto elettriche con la guida a sinistra, il che amplierebbe le vendite in tutto il resto del mondo. Zhang ha spiegato come questa idea nasca non con l’intento di spaventare le aziende rivali, ma punta invece a fare in modo tale che in Europa ci possano essere dei nuovi prodotti realizzati da un grande marchio.

Venendo dalla Cina, i costi di mercato permetteranno ai clienti europei di risparmiare non pochi soldi, con il prezzo delle automobili – principalmente SUV come la Chery Tiggo che in Italia abbiamo visto anche diventare la DR 5 – che sarà molto più contenuto. Questo è il vero cruccio delle aziende occidentali, con le vetture elettriche che sono ormai diventate il punto di forza della Cina e tutti devono fare i conti con essa.

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