La pista ciclabile è un diritto o un obbligo? Ciclisti attenti, ecco la risposta

Ma i ciclisti sono obbligati o no a correre sulla pista ciclabile quanto presente? La risposta potrebbe stupirvi e forse, anche farvi arrabbiare. 

Una regola chiara ed evidente a tutti gli automobilisti e motociclisti è quella che segue: sulle piste ciclabili, non si può in nessun caso salire con un mezzo a motore, incluse quelle costruite in modo un po’ assurdo come quelle comparse a Roma negli ultimi anni, che l’amministrazione di Roberto Gualtieri sta ispezionando per operare eventuali modifiche.

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Sulla pista ciclabile, vale questa regola (Canva) – Bicizen.it

Un obbligo abbastanza ovvio dato che i ciclisti, non avendo attorno a se una carrozzeria che li protegge, sono a tutti gli effetti utenti deboli della strada. La domanda che sorge spontanea però è un’altra. Il contrario è possibile? I ciclisti sono obbligati a stare sulla ciclabile, laddove presente, o possono pure invadere la carreggiata, beccandosi la furia degli automobilisti costretti a procedere a pochi chilometri orari?

In realtà, il Codice della Strada è ben chiaro a proposito. Oggi andiamo a scoprire cosa può e non può fare un ciclista e quali sono i casi in cui, in mancanza di una pista ciclabile costruita come si conviene, egli potrebbe anche decidere di prendere un’altra strada per il suo giro in bici. Tutto questo considerando sempre che ogni caso potrebbe essere molto diverso dall’altro.

Ciclisti, ecco la verità

Come riporta Sicurauto il comma 9 dell’articolo 182 del Codice della Strada è chiarissimo in merito. Quando sono presenti piste ciclabili, i ciclisti sono obbligati a percorrerle per non intralciare il traffico, cosa che purtroppo molte persone incivili ignorano bellamente: “iI velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento”, l’enunciato che ci interessa in questo caso.

Pista ciclabile regola
Ciclisti, potete farlo! (Canva) – Bicizen.it

La domanda che sorge spontanea però è: cosa succede in mancanza di uno spazio dedicato ai ciclisti? In realtà i ciclisti potrebbero percorrere la carreggiata, questo perché c’è una deroga importante. In presenza di una pista ciclopedonale, quindi non ad uso esclusivo del ciclista, questi potrebbe scegliere di tenersi sul margine destro della strada, percorrendola come un normale veicolo.

Negli altri casi chiaramente, il ciclista va in contro ad una multa che oscilla tra i 25 ed i 99 Euro anche se il ricorso, nel caso la pista ciclabile fosse ostruita, ci sia un concorso di colpa di qualche altro utente della strada o si siano verificati altri impedimenti all’utilizzo di questa struttura per ciclisti è sempre possibile. Insomma, fino a prova contraria i ciclisti devono percorrere la pista ciclabile ma solo nel caso sia dedicata al 100% ai loro veicoli.

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