Così puoi non pagare la multa, ma attento: devi fare tutto per bene

Seguendo questo piccolo consiglio vi potrete trovare di fronte a un caso molto particolare in cui non pagare la multa. Ma state attenti, devi fare tutto molto bene.

Si tratta di un caso particolare che va analizzato da vicino, vogliamo però fornirvi delle specifiche molto dettagliate.

Auto e motivo per pagare
Ecco come non pagare la multa? (Bicizen.it)

Quante volte avete preso una multa, realizzando che la sanzione, per qualche motivo, non fosse giusta? Si tratta di un ambito pieno di cavilli e che può portarci a cadere in qualche dubbio. L’importante è fare le cose con grande attenzione, evitando di trovarvi a essere superficiali nelle vostre valutazioni.

Ovviamente non vi stiamo dicendo di fare qualcosa di illegale o di mentire cercando una giustificazione. Vogliamo offrirvi sì una via di fuga, ma che sia decisamente agevole perché contornata da vostri diritti e quanto ci dice il Codice della Strada. Andate a guardare tutto da vicino e a spiegarvi a cosa ci stiamo riferendo.

Multa? Te la possono togliere, ecco come

Ti possono togliere una multa per diversi motivi, tra cui ovviamente la dimostrazione che quanto sottolineato dal verbale è privo di fondamento. Anche se in questo senso non si tratta di certo di qualcosa di facile.

Può sembrare fantasioso, ma se avete prestato la vostra auto e non sapete chi era alla guida al momento dell’infrazione non dovete pagare la multa. Anche se la situazione è molto più complessa e servono diversi passaggi per poter di fatto annullare la sanzione pecuniaria.

Attenzione però ci riferiamo alla sanzione supplementare di 286 euro che si può applicare quando non comunichiamo i dati di chi aveva commesso l’infrazione. Il motivo è legato al fatto che la multa è arrivata con colpevole ritardo e l’auto è aziendale quindi di diversi dipendenti.

Multa come levarle?
Multa, cosa è successo? (Bicizen.it)

Senza un preciso storico per quanto riguarda la macchina bisogna riflettere ed evitare il rischio di pagare una multa supplementare. Il tutto è nato da un caso che ha fatto giurisprudenza con un comunicato del Giudice di Pace di Campobasso nel 2916 che ha applicato l’articolo 126 bis comma 2 del Codice della Strada.

Qui viene sottolineato che “la comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione. Nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell’articolo 196, deve fornire alla polizia che procede, entro 60 giorni dalla data della notifica del verbale per contestare la multa stessa, i dati personali e della patente del conducente quando viene commessa la violazione”.

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