Portabici auto, occhio alle ‘trappole’ e alle multe salatissime: massima attenzione

La bicicletta è una delle passioni degli italiani, ma bisogna fare molta attenzione a come si utilizza il portabici sull’auto.

Non tutti hanno la fortuna di poter vivere a pochi passe dalle montagne, per questo motivo si è costretti ad avere un portabici sull’auto per poterla spostare in direzione della salita che si vuole percorrere. Tante volte invece, la passione per le due ruote fa sì che si voglia portare la bicicletta anche in vacanza, per usarla di mattina o nei tempi morti della giornata.

Portabici auto attenzione multe omologata problemi
Portabici auto, attenzione (Canva – bicizen.it)

Spiegare la passione per le due ruote per chi non la comprende è davvero molto difficile, ma in Italia vi è sempre stata una grande cultura per le biciclette. Nonostante si possa vedere sui social un certo astio da parte di molti automobilisti verso i ciclisti per strada, sono sempre di più coloro che decidono di acquistarne una e dare vita a splendide pedalate.

I gruppi ufficiali e amatoriali non mancano di certo e ad aiutare l’espansione dell’uso delle biciclette ci ha pensato l’ultima grande novità che è legata al mondo delle e-Bike. Non si deve commettere l’errore di credere che si tratti di un motorino a tutti gli effetti, perché lo sforzo muscolare rimane e dunque si deve faticare anche con questa bici elettrica.

Dunque anche i portabici sono diventati sempre più comuni, ma ci sono una serie di regole che sembrano aver messo in difficoltà molti ciclisti. Le nuove Leggi ministeriali impongono infatti delle nuove imposizioni molto più stringenti e sarà molto importante seguirle alla lettera per non incappare in qualche multa di certo poco gradita.

Attenzione al portabici: ecco come deve essere usato

La novità da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture è stata redatta in occasione del giorno 6 settembre 2023, con la circolare protocollo 25981. Quest’ultima va a spiegare come deve essere montato e utilizzato il portabici sull’auto in modo tale da evitare di cadere in contravvenzione.

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Portabici (Canva – bicizen.it)

Per poter utilizzare nel miglior modo possibile questo dispositivo si deve fare in modo che la bici non sia più lunga del veicolo stesso, dunque non ne può allungare la sagoma. Il problema però deriva dal fatto che molto biciclette, soprattutto certe mountain bike, presentano delle ruote da 29 pollici e dunque spesso superano i 2 metri di lunghezza.

Questo risulta essere un enorme problema, considerando infatti come siano pochissime le automobili in grado di pareggiare queste dimensioni in termini di larghezza. Una bici del genere dunque non può essere utilizzata non solo in utilitarie come la FIAT Panda o la Lancia Ypsilon, ma risulta difficoltosa anche con una Jeep Renegade o Compass.

Inoltre non è solo questa la novità del nuovo Codice della Strada, perché ci sono anche una serie di cambiamenti da un punto di vista burocratico. Nel caso in cui si tratti di un portabici che non crea problemi ai dispositivi di illuminazione sarà necessario solo esporre un cartello di carico, evidenziando la presenza di questo dispositivo. Nel caso in cui invece andasse a influenzare l’illuminazione o la targa, allora sarà necessario sottoporre l’auto a un collaudo tramite la Motorizzazione, con questa e si dovrà così aggiornare la carta di circolazione.

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