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Curiosità

Queste auto sono costate al produttore più di quanto ha guadagnato: un vero incubo

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Manfredi Falcetta

Produrre un’automobile dovrebbe portare un rientro economico alla casa costruttrice altrimenti, si può dire che è stato tutto inutile!

Al di là della passione che può spingere un imprenditore a mettere in vendita una vettura anche se deve rimetterci inizialmente del denaro, il motivo principale per cui un marchi produce un’auto è uno ed uno solo: un ritorno economico. Nessuno fa niente per niente al mondo, figuriamoci aziende che fanno girare miliardi di Euro ogni anno e devono pagare le buste paga di migliaia di dipendenti.

La Stilo è costata troppo al marchio italiano! (Canva) – Bicizen.it

Capita talvolta però che un marchio faccia male i conti o che creda talmente tanto in un progetto da non badare alle spese…finchè non è troppo tardi! Ecco tre casi in cui un brand ha perso soldi – o sembra averli persi – per una vettura, partendo da un caso italiano. Ricordate la bellissima Fiat Stilo? Introdotta nel 2001 e prodotta fino al 2010, questa utilitaria nasce con l’ambizioso obiettivo di sfidare la Golf sul suo terreno di battaglia.

Progettata con cura e dotata di optional di ogni genere tra cui degli interni che erano un vero salotto, la Stilo costò ben due miliardi di Euro alla Fiat in fase di progettazione ma in quasi dieci anni, ne vennero piazzate appena 800mila. La perdita rientrò in una media di 2.500 Euro persi per vettura, una batosta da cui Fiat si riprese a stento nonché un vero peccato.

Auto “normali” e supercar…

Se la nostra Stilo è stata una debacle viene difficile considerare diversamente un’auto come la Peugeot 1007, un buon progetto, moderno ed interessante ma che non fece mai colpo sul pubblico anche a causa di problemi di affidabilità di ogni genere. La piccola tre porte entrò in produzione nel 2004 con l’ambizioso obiettivo di unire i settori dei minivan e delle supermini. Non ci riuscì mai davvero.

Alla fine, la vettura in pochi anni di produzione vendette appena 120mila unità causando al Leoncino una perdita media di 15mila Euro per vettura. Un disastro, ma potrebbe non essere il più eclatante, dato che ora parliamo di un’auto davvero assurda. Ebbene si, la Bugatti Veyron potrebbe essere il fiasco più grave di tutti. Diciamo “potrebbe” perchè a conti fatti, nessuno sa per certo come siano andate le cose!

La Veyron potrebbe essere un vero vuoto a perdere (Freepik) – Bicizen.it

La supercar famosissima che non ha certo bisogno di presentazioni balzò agli onori della cronaca quando nel 2013 un pezzo di Business Insider che citava una ricerca di Bernstein Research ipotizzo che, a fronte di un prezzo unitario di 1,5 milioni di Euro e con circa 40 esemplari venduti ogni anno, la casa francese parte del Gruppo Volkswagen perdesse ben 4,6 milioni di Euro per vettura costruita.

Per tutta risposta, un portavoce di Bugatti replicò che la ricerca non era plausibile rifiutandosi però di fornire dati riguardanti le vendite dell’auto. Ad oggi insomma, rimane un mistero se Bugatti sia rientrata o meno nei costi per progettare e vendere la vettura. Potrebbe essere un flop senza precedenti o un successone: non lo sapremo mai!

Manfredi Falcetta

Appassionato di auto e moto, mi piace immergermi nell’universo dei motori, scoprendo le ultime innovazioni tecnologiche e seguendo le competizioni più emozionanti. La scrittura e la lettura, invece, sono le mie oasi di tranquillità, dove mi perdo tra le pagine di libri avvincenti e mi esprimo liberamente attraverso le parole.

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