Coloro che hanno deciso di optare per le automobili elettriche dovranno fare caso a un aspetto in particolare, altrimenti corrono degli spiacevoli rischi durante uno spostamento.
Optare per una vettura elettrica comporta un grande cambiamento, anche nelle abitudini. Consuetudini consolidate alla guida e modi di fare devono essere rivisti, non soltanto per il funzionamento generale dell’auto che si ricarica, ma anche perché alcune norme sono del tutto diverse. In alcuni casi si ottengono dei vantaggi importanti, in altri invece bisognerà fare l’abitudine a delle limitazioni. Tuttavia, nelle maggior parte dei casi si può solo trarre giovamento dal lato green dei motori.
Ad esempio, nel rispetto delle norme di sicurezza, le auto elettriche possono viaggiare sui traghetti. Bisognerà seguire alla lettera le prescrizioni, onda evitare conseguenze spiacevoli come ad esempio incendi. Sono piuttosto rari, ma possibili. Perciò sono state previste alcune specifiche riguardanti la carica della batteria, oltre a dover parcheggiare secondo determinati requisiti.
A stabilire le condizioni di sicurezza e le norme affinché le auto elettriche siano ammesse sui traghetti sono le società di trasporto marittimo. Queste in linea di massima non oppongono grossi ostacoli, ma potrebbero richiedere la prenotazione anticipata del posto piuttosto che fissare un supplemento sul prezzo del biglietto, anche dovuto alla limitazione dei posti a bordo. Anche la batteria della vettura potrebbe dover rispettare una carica limitata per evitare problemi durante la traversata. Per proprie caratteristiche, le vetture elettriche oppure a gas potrebbero surriscaldarsi, prendere fuori a causa di urti oppure cortocircuitarsi perciò s’impone – almeno in Italia – una carica che va al 20% al 50% e che restino bloccate e/o spente durante il viaggio, senza che siano attaccate a nessuna presa di corrente presente a bordo.