Bollo auto, hai qualche arretrato? Il procedimento per capirlo

Il bollo è una delle principali tasse che devono sostenere gli automobilisti in Italia, ma c’è un modo per saldare anche in ritardo.

Quando si deve saldare un conto è importante fare in modo che vengano perfettamente rispettate le scadenze. Questo infatti non solo evita di dover pagare degli interessi in seguito, ma nei casi delle sanzioni permette anche di risparmiare il 30% complessivo del valore della multa, se questo avverrà nei primi cinque giorni lavorativi.

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Come pagare il bollo in ritardo (Canva – bicizen.it)

Diverso è invece il caso legato al bollo, con questo che è solo una tassa che deve essere pagata a livello regionale. Bisogna ricordare inoltre come il mancato pagamento di esso non può in alcun modo comportare una sanzione da parte dei Carabinieri o della Polizia in caso di controlli e non è necessario averlo sempre appresso.

Il motivo è perché non è un documento necessario per la circolazione, a differenza della patente, del libretto e dell’assicurazione. Il bollo dell’auto è solo una tassa che se non pagata comporta dei problemi con la Guardia di Finanza e con la Regione di appartenenza, infatti le Forze dell’Ordine in caso di evidente mancato pagamento del bollo possono al massimo effettuare una segnalazione.

Tante volte però ci si dimentica di dover pagare il bollo, motivo per il quale scattano delle sanzioni. Come detto però si tratta di un sistema a livello regionale, quindi per controllare se si è in pari con i pagamenti bisogna conoscere in che modo la propria Regione ha deciso di lavorare, con diversi differenze tra esse.

Controllo pagamento bollo: le differenze tra Regioni

Il servizio più immediato e comodo per poter capire se si è in regola con il pagamento del bollo è entrare all’interno del servizio online dell’ACI. Per conoscere lo stato dei pagamenti del bollo degli ultimi quattro anni si dovrà andare sul sito bollo.aci.it/#/main/home e a quel punto si dovrà entrare solo con delle determinate credenziali.

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Attenzione agli interessi sul bollo (Canva – bicizen.it)

Non basta infatti avere a disposizione la targa di un’auto, ma la registrazione dovrà avvenire tramite SPID, o in alternativa CNS, CIE o eIDAS. Questo è il servizio più frequente, ma copra solo alcune Regioni. Nel Nord Italia lo si può sfruttare per Lombardia, Emilia Romagna, Trentino, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Al Centro invece sarà possibile controllare in Abruzzo, Lazio e Umbria, nel Sud in Basilicata, Campana e Puglia e in nelle isole maggiori, Sardegna e Sicilia.

Per tutte le altre Regioni invece il controllo dovrà avvenire direttamente nel sito della Regione, con ognuna di esse che presenta un apposito link dedicato ai tributi e al bollo. Solo una volta che si è entrati nel sito e si è riconosciuti dal sistema, allora si potrà immettere la targa. Le sanzioni, dopo il primo ritardo di 14 giorni dal pagamento, sarà del 5% e di un ulteriore 0,1% per ogni giorno.

La tassazione giornaliera sale all’1,50% tra i 15 e i 30 giorni, poi si passa all’1,67% dal 31 al 90esimo giorno, per poi passare al 3,75% ogni giorno fino all’anno. Passato l’anno di ritardi ci sarà un sovrapprezzo del 4,29% fino a due anni e dà lì in poi di un ulteriore 5%, dunque il pagamento del bollo è meglio effettuarlo nei tempi prestabiliti.

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