Apple Car, il retroscena assurdo: la vera ragione dietro l’addio al progetto

Il progetto di Apple di produrre un’auto è fallito. Ed ecco che qualcuno rivela i veri motivi che ci sono dietro a questa clamorosa rinuncia.

Ormai in piena rivoluzione elettrica tutti i marchi si stanno cimentando nell’impresa di realizzare in casa un modello con questa tecnologia. Le case più “audaci” addirittura hanno approntato piano per avere sotto controllo anche la produzione delle batterie che alimentano le auto, anche se in realtà è in Cina che si fa il grosso della produzione, visto che le materie prime principali abbondano da quelle parti.

Apple Car, il retroscena assurdo: la vera ragione dietro l'addio al progetto
Apple Car – Bicizen.it

A tentare però l’impresa ci sono anche aziende che con il mondo dei motori non hanno avuto mai a che fare. E fino a poco tempo fa c’era un gigante come Apple, che ha davvero messo paura a tutti quando ha annunciato la volontà di produrre un’auto elettrica e per di più a guida autonoma.

Il progetto dell’Apple Car, partito ormai diversi anni fa, è naufragato però nelle ultime settimane, prima con voci insistenti di ulteriori ritardi sulla tabella di marcia, poi con l’ufficialità che tutto era stato annullato e che la divisione speciale creata per la produzione di quest’auto era in via di smantellamento.

Una decisione questa che ha lasciato l’amaro in bocca a molti, visto che quando era stata annunciato il progetto, l’azienda di Cupertino aveva rivelato che la sua vettura avrebbe offerto un approccio rivoluzionario al design automobilistico, che avrebbe prediletto la massimizzazione dello spazio interno e soprattutto la tecnologia. Infatti sarebbe stato un mezzo autonomo di livello 4 o 5.

Apple Car, ecco perché c’è stato lo stop

A dire la sua sulla vicenda nelle ultime ore è stato Carlos Ghosn, ex amministratore delegato di Nissan e ora in Libano, secondo cui Apple ha fermato tutto perché la società aveva capito che non avrebbe guadagnato così tanti soldi come aveva inizialmente creduto. E non perché, come dicono in molti, non riusciva a realizzare perfettamente quello che aveva in mente dal primo momento.

L’azienda californiana non ha il know-how per costruire un’auto e, dopo trattative fallite con Mercedes, Hyundai e altre case automobilistiche tradizionali, ha deciso di costruire tutto da zero senza aiuti. Proprio questo ha messo in crisi tutto il progetto, che ha trovato davanti a sè difficoltà importanti.

Ghosn però afferma che il motivo che ha portato alla rinuncia all’Apple Car è stato il suo valore futuro. Si pensava di produrre un’auto unica, dal valore ben superiore a 100.000 dollari, invece si stava andando verso qualcosa di più convenzionale. E il marchio della mela è decisamente contrario a una filosofia del genere.

I motivi dietro l'addio a Apple Car
Il CEO di Apple Tim Cook (ANSA) – bicizen.it

Secondo i ben informati, visto che si puntava a un veicolo con livello di autonomia 5, saremmo stati di fronte a una vettura che non aveva nemmeno volante e pedali, con un controllo affidato solo a un’app per iPhone o un controller di gioco simile a quello che utilizziamo per la PlayStation.

Ma alla fine aveva dovuto ridimensionare nel tempo il tutto, avvicinandosi nelle forme a un ID.Buzz della Volkswagen, che nulla aveva però di speciale. Per questo il CEO Tim Cook, intravedendo guadagni risibili con un progetto simile, ha deciso per lo stop definitivo. Ma Ghosn lascia una porta aperta: magari sarà ripreso entro la fine di questo decennio, quando la tecnologia sarà più sviluppata.

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