Autostrade, che dramma per gli italiani: i rincari saranno pesantissimi, i dettagli

Anno nuovo, mazzata nuova per gli automobilisti italiani: i costi sulle autostrade sono aumentate dopo un periodo di tregua, ecco dove si paga di più!

Il 2024 è cominciato del peggiore dei modi per gli automobilisti italiani, in particolare quelli che viaggiano spesso e non per forza a causa di motivi di piacere. Fin dal 1° gennaio sulle autostrade infatti sono scattati gli aumenti generalizzati che peseranno di più sui nostri conti.

Rincari pedaggi spese
Adesso in Autostrada non resta che piangere… (Canva) – Bicizen.it

In effetti, mancava ancora la firma sul decreto interministeriale dei ministeri dei Trasporti e dell’Economia ma qeusta è arrivata puntuale. Fissa gli adeguamenti dei pedaggi per le autostrade italiane che così si uniformeranno all’inflazione corrente. In media i rincari saranno dell’1,5%, ma possono arrivare fino al 2,3%, limite massimo fissato dal decreto.

In effetti gli aumenti ai caselli erano scattati puntuali ogni anno fino al 2018. Poi però, dopo il tragico crollo del Ponte Morandi nell’agosto di quell’anno, erano stati congelati dai vari Governi che si sono succeduti fino al 31 dicembre 2023. Ora invece è scattato il via libera e sono ben 19 le tratte che hanno deciso di aumentare il pedaggio, mentre solo sei per ora resteranno invariate.

I gestori fanno presente che mediamente in Italia si paga meno rispetto ad altri Paesi vcini, come la Spagna e la Francia e numeri alla mano è effettivamente così. Ma è anche facile controbattere che ci sono molte altre nazioni nelle quali l’autostrada non costa nemmeno un centesimo.

Parliamo della Germania, perché i costi sono sostenuti dalle tesse pagati ogni anno dagli automobilisti tedeschi. Ma anche di altre nazioni come Paesi Bassi, Belgio, Danimarca, Svezia, Finlandia. Stesso discorso vale ad Est per Paesi come Albania, Estonia, Lettonia, Lituania, Georgia e Kosovo, oltre che Russia e Ucraina ora martoriate dalla guerra.

Autostrade, che dramma per gli italiani

In Italia non è così e bisogna adeguarsi. Il decreto Milleproroghe, come spiega una nota del governo, ha anche fatto slittare al 30 marzo 2024 il termine per la presentazione, da parte delle società concessionarie delle proposte di aggiornamento dei piani economico-finanziari o PEF. In pratica gli investimenti che faranno per migliorare i loro servizi.

Pedaggio, ecco dove si pagherà di più: l'elenco dei rincari
Pedaggio, ecco dove si pagherà di più (Ansa Foto) – Bicizen.it

Autostrade per l’Italia che gestisce in pratica la metà dei tratti autostradali italiani ha deciso di applicare l’aumento dell’1,51%. Nessun rincaro invece per Strada dei Parchi, società che ha ripreso in mano la gestione delle autostrade A24 e A25 in territorio abruzzese dopo la gestione provvisoria da parte di Anas.

Vediamo in concreto quindi dove sono scattati gli aumenti:

  • Ativa concessione scaduta 0,00%
  • Autostrade per l’Italia 1,51%
  • Autobrennero concessione scaduta 0,00%
  • Brescia Padova aggiornamento P.E.F. in corso 2,30%
  • Autovia Padana aggiornamento P.E.F. in corso 2,30%
  • Salt – Tronco Autocisa (A15) aggiornamento P.E.F. in corso 2,30%
  • Fiori – Tronco A10 concessione scaduta 0,00%
  • Autostrade Siciliane aggiornamento P.E.F. in corso 2,30%
  • Alto Adriatico periodo regolatorio vigente 0,00%
  • Serravalle Milano aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Tangenziale di Napoli periodo regolatorio vigente 0,76 %
  • Rav aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Salt (Ligure Toscano) concessione scaduta 0,00 %
  • Sat aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Salerno- Pompei -Napoli A3 periodo regolatorio vigente 1,86
  • Satap – Tronco A4 aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Satap – Tronco A21 concessione scaduta 0,00 %
  • Sav aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Sitaf aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Fiori – Tronco A6 aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Cav aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Strada dei Parchi subentro concessionario 0,00 %
  • Asti-Cuneo aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • Pedemontana Lombarda aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %
  • TEEM periodo regolatorio vigente 2,30 %
  • Brebemi aggiornamento P.E.F. in corso 2,30 %

Un elenco preoccupante insomma per gli italiani che viaggiano in questi territori. Se siete tra questi, attenzione ai costi aumentati, potreste trovarvi a spendere molto di più di quanto preventivato al casello.

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