MotoGP, Valentino Rossi lancia l’allarme: i rischi sono altissimi

Valentino Rossi non corre in MotoGP da oltre due anni, ma è molto preoccupato da una vicenda. Ecco i dettagli.

Il 10 di marzo lo spettacolo della MotoGP rapirà di nuovo la nostra attenzione, ed arriveremo a capire realmente i valori in campo con il Gran Premio del Qatar. Tuttavia, la prossima settimana scatteranno i test di Sepang, in Malesia, e già da lì potremmo farci un’idea su quella che è la situazione generale, con la Ducati che è ovviamente la grande favorita.

MotoGP Valentino Rossi ha una preoccupazione
MotoGP Valentino Rossi in conferenza stampa (ANSA) – Bicizen.it

Con a disposizione la Desmosedici, seppur la GP23 dello scorso anno, ci sarà anche il team di Valentino Rossi, che presenta il nuovo sponsor Pertamina ed anche un nuovo rider, vale a dire Fabio Di Giannantonio, che ha preso il posto di Luca Marini, e che affiancherà il confermatissimo Marco Bezzecchi.

La squadra di Valentino Rossi ha ottenuto i suoi primi tre successi in MotoGP lo scorso anno, proprio grazie a Bezzecchi che si è imposto in Argentina, in Francia ed in India, regalando un’enorme soddisfazione all’ex campione del mondo. Da parte del pilota di Tavullia, in chiave futura, c’è però una grande preoccupazione, che deve far riflettere gli organizzatori.

MotoGP, ecco il parere di Valentino Rossi

La MotoGP di oggi ha conosciuto uno sviluppo impressionante rispetto a quella di qualche anno fa, con aerodinamica ed elettronica che hanno portato le prestazioni a salire a dismisura. Proprio per questo, Valentino Rossi ha espresso la propria preoccupazione in un’intervista concessa al “Frankfurter Allgemeiner Zeitung“, parlando anche delle differenze con le auto con le quali corre.

Valentino Rossi che preoccupazione
Valentino Rossi ai box (ANSA) – Bicizen.it

Ecco le sue parole: “Negli ultimi anni, in MotoGP si è spinto tanto in avanti, la Ducati ha avuto il merito di aver alzato il livello in maniera significativa. Vediamo in pista dei prototipi che sono sempre più potenti, dotati di grande aerodinamica con ottimi ingegneri sullo sfondo e grandi soldi che vengono investiti. Le moto sono diventate velocissime“.

Valentino Rossi ha poi suonato l’allarme: “Lo sappiamo bene, questo è uno sport pericoloso, credo che ci sia molto da riflettere su dove questo sport voglia arrivare, non si deve esagerare. A me piace l’idea di vedere il Motomondiale come se fosse la F1 delle due ruote, ma credo che arrivare a velocità di 360 km/h sui rettilinei sia diventato un filo eccessivo. Ripeto che non è necessario rischiare troppo“.

Il pilota di Tavullia, che ora corre con le auto, ha parlato delle differenze che ha notato rispetto alle moto: “Con le quattro ruote è molto più facile gestire le fasi di staccata, e si possono fare le curve in maniera molto più rapida, ma la MotoGP è brutale, la trovo selvaggia in fase di accelerazione. Mi riesce molto difficile paragonare le due discipline, ma in ogni caso, guidare un’auto sportiva è fantastico ed è molto divertente. In top class si corre al massimo per 40 minuti, nelle auto, invece, ci sono gare anche da 12 o da 24 ore. Devo anche dividere l’auto con gli altri e questo mi piace, c’è molta strategia“.

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