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Bici e progetti educativi

Si racconta che un bambino di Granollers, nei pressi di Barcellona, abbia detto che la bicicletta è più democratica dell’automobile perché possono usarla tutti, anche i bambini, mentre per l’auto occorre una certa età, la patente e tanti soldi. La maggior parte dei bambini – e il numero è sempre in crescita - è accompagnato a scuola da un adulto, il più delle volte in automobile.

I nostri stili di vita sempre più veloci e sbrigativi, sempre di corsa (“prendiamo l’automobile per andare a scuola altrimenti facciamo tardi”), oltre a contribuire largamente a peggiorare traffico ed inquinamento, alimentano modelli educativi miopi e superficiali. Del danno maggiore risentono ovviamente i bambini, ma tutta la collettività è investita dalle ricadute negative di questi comportamenti che, soltanto ad un occhio poco avveduto, possono sembrare banali.

In città come le nostre i bambini sono sempre più dipendenti dagli adulti: non possono attraversare la strada da soli, non possono recarsi autonomamente nei luoghi di svago, occupare spazi pubblici col gioco, utilizzare la bicicletta. I processi di crescita dei bambini sono perciò rallentati, quando non bloccati del tutto, la loro libertà limitata, l’autonomia delle scelte schiacciata da un ambiente che le impedisce.

L’indipendenza passa attraverso processi di apprendimento e di interiorizzazione dello spazio e dell’ambiente in cui si vive, e delle pratiche attraverso le quali si impara a muoversi con progressiva autonomia.

Per fortuna esistono realtà in Italia che hanno avviato programmi per diffusione della bicicletta a partire dai bambini. Tra queste iniziative la più importante è la promozione di spostamenti casa-scuola in bicicletta denominata

Bicibus

Con il Bicibus vengono predisposti itinerari stabiliti messi in sicurezza dal Comune.I bambini si recano con la loro bicicletta alla fermata più vicino casa, dove li attendono i volontari e gli altri bambini per proseguire verso la scuola. Al ritorno uguale. Solo in caso di pioggia viene sospeso. In genere al Bicibus vengono affiancate anche delle iniziative e laboratori di educazione alla mobilità sostenibile, sugli stili di vita, sull'alimentazione.

La bicicletta in questo modo viene intesa come visione educativa per una città educante e ci sono tanti i vantaggi. I bambini con il Bicibus possono scoprire luoghi della loro città fino ad allora sconosciuti, possono vivere meglio il quartiere dove vivono, viene facilitata la socializzazione con altri coetanei, vanno a scuola più motivati sapendo di andare in bicicletta. Inoltre non trascurabile è l'effetto  importante che si ha sulla loro psiche e sul loro corpo. I bambini infatti specialmente ad una certà età hanno bisogno di fare movimento per combattere problemi di obesità precoce.

Un interessante manuale sui benefici dell'andare in bicicletta a scuola è stato elaborato dall' Ufficio Prevenzione Infortuni di Berna.

Quasi sempre inoltre vengono coinvolti i genitori che si offrono a turno come accompagnatori nel percorso protetto che viene organizzato dalle scuole e dal Comune e quindi molto positiva è anche l'interazione e cooperazione che si crea tra soggetti diversi.

Vediamo alcune inizative in Italia del Bicibus

Alcune risorse utili per vedere le attività che vengono fatte sul territorio italiano per la promozione della bicicletta come mezzo di trasporto nei percorsi casa scuola, ma anche  alcuni interessanti progetti educativi, possono essere reperiti qui 

Dal micro al macro, dal Bike to school all’evento “Bici in piazza a Centocelle”

di Alessandra Noce

Una volta a scuola si faceva fatica anche solo a pronunciarne il nome:”Bike to School” e molto spesso accadeva di fronte ad un perplesso interlocutore che alla spiegazione “accompagniamo i bambini a scuola in bici” ti guarda …

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Certamente vi sarà capitato di vedere un bambino che guarda fuori dal finestrino di un’automobile con uno sguardo perso e distante dal contesto che gli si presenta.

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Prendete tre minuti del vostro tempo e leggete questa storia. Potrebbe darvi un nuovo punto di vista sul concetto di vecchiaia.

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Thorkild Thim è un anziano signore di 97 anni, ex guardia reale e imprenditore, che per 80 …

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Cento euro per andare a scuola a piedi o in bicicletta

Partire dalle scuole per educare alla mobilità sostenibile e incoraggiare l’uso della bicicletta negli spostamenti dei più piccoli. Con questo intento, in Spagna, la Rete delle Città che Camminano ha lanciato una campagna pubblicitaria …

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Edimburgo, città amica degli studenti

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P’tit Vélib’, il primo bike sharing dedicato ai più piccoli

Continua la rivoluzione parigina in tema di trasporti e mobilità ciclistica. L’ultima novità fa ben sperare e certamente farà da apripista ad altre iniziative simili in tutto il mondo. Il Comune di Parigi lancia il P’tit …

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