Per chi inizia
Ogni volta che ascolto qualche adulto che desidera iniziare o riprendere ad andare in bici, quasi sempre mi trovo a dover replicare a tutta una serie di dubbi e pregiudizi che, se non vengono subito chiariti, possono costituire un freno paralizzante per iniziare a pedalare. In questo modo ci si può facilmente scoraggiare.
Se poi la decisione possibile riguarda l’utilizzo della bici in una grande città, le domande aumentano e sono accompagnate da un elenco più o meno lungo di risposte di autosabotaggio. Alcune di queste perplessità sono sicuramente legittime, e io stesso le ho avute quando ho ripreso “da grande” a pedalare. Altre però non sono altro che ostacoli gratuiti, paure che la nostra mente ci regala per un semplice e naturale istinto di sopravvivenza.
La bellezza di andare in bici, i suoi benefici dal punto di vista di salute, benessere, libertà di movimento e anche di portafoglio, sono di gran lunga superiori ai fantasmi più o meno reali che vengono a farci compagnia.
Vediamo allora quali sono le domande ricorrenti per chi inizia o ha deciso di riprendere ad andare in bici, soprattutto in una grande città. E proviamo a dare alcune possibili risposte.
Sì mi piacerebbe prendere la bici in città… ma non è pericoloso? Ci sono tanti automobilisti che corrono e nella mia città non ci sono piste ciclabili. Riconosco di aver paura
La bici, soprattutto nelle grandi città, viene ancora percepita come un mezzo povero e lento, perfino un po’ bizzarro. In bici, è vero, si è meno protetti. Tuttavia, rispetto all’automobilista chiuso dentro l’auto, anche per via della posizione più elevata che si assume quando si pedala, è decisamente più attivo e concentrato nel presente. Ciò aumenta notevolmente il proprio livello di sicurezza: ad andare in bici ci mantiene svegli. I benefici dell’uso regolare della bici superano decisamente quelli del rischio di incidente. Come dice il grande ciclosofico Didier Tronchet: “Andare in bici in città non è pericoloso; è usare la macchina che è pericoloso per il ciclista”. L’approccio, quindi, è anche culturale e politico: muoversi in bici è tanto più sicuro quante più biciclette circolano. In attesa di tempi migliori, andiamo lo stesso tranquillamente in bici ma facciamolo con cervello!
Be', vero, ma se nella mia città ci sono troppe salite? Non sono allenato e non vorrei arrivare sudato in ufficio
In genere, dopo qualche uscita, si è senz’altro pronti per affrontare con tranquillità e scioltezza diversi saliscendi.Qualora ci fossero salite frequenti e ripide da affrontare, e laddove una volta giunti a destinazione (ad esempio il luogo di lavoro) non ci fosse la possibilità di cambiare gli indumenti o fare una doccia, è consigliabile l’utilizzo di una bici a pedalata assistita o una bici pieghevole.Va anche sottolineato che con una pedalata tranquilla generalmente non si arriva sudati entro un raggio di percorrenza di 10 km. Inoltre un pò di fatica non può che farci bene …il pensiero diventerà più fluido e saremo molto più zen!
E come la mettiamo con l’aria inquinata? Se giro in bici non sono esposto di più all’inquinamento?
Mi piacerebbe prendere la bici anche per fare un po’ di sano esercizio, magari per dimagrire... Ma davvero fa bene alla salute?
Inoltre dopo una bella pedalata e dopo aver smaltito un pò di grassi, ci si potrà concedere il piacere di qualche lusso gastronomico in più, senza sentirsi troppo in colpa!
In effetti, a pensarci bene, potrei risparmiare anche qualche soldino nel non prendere spesso l’auto. Quanto potrei guadagnare al mese, o meglio quanto potrei risparmiare se prendessi spesso la bici al posto dell’automobile?
Se andassi al lavoro in bici credo che i miei colleghi mi prenderebbero in giro...
Certamente qualcuno farà battute ironiche e malevole: capita. Ci saranno, però, tanti altri che invece apprezzeranno e che magari a breve ti seguiranno, e verranno al lavoro in bici. A me è successo! L’effetto imitazione può essere contagioso: più le persone vedono qualcosa, più iniziano ad accettarla. Quindi non mi preoccuperei più di tanto: non sarà certo questo aspetto cosi marginale a farci rinunciare a prendere la bici, vero?!?
E quando piove o fa freddo come si fa?
Anche nelle giornate troppo calde e afose si può pedalare, magari portando una maglietta di ricambio con sè. Per farci un’idea di come sia possibile usare la bici nonostante il clima, basti osservare come in molte città del nord Europa, con un clima rigido e piogge frequenti, si vada ugualmente in bicicletta, magari utilizzando il servizio di bike sharing. Se ci fosse una maggiore cultura della bici, a mio avviso il problema “meteo” sarebbe davvero marginale.
Ma se devo fare un servizio e devo fare in “fretta”, con la bici non ci impiego molto più tempo?
Ho dei figli piccoli e mi piacerebbe che anche loro andassero in bici, magari anche a scuola... Ma ho paura che sia troppo pericoloso
La riscoperta dell’uso della bicicletta esprime così anche una visione educativa: i bambini acquistano autonomia e senso di responsabilità, fanno movimento, sperimentano una nuova modalità di relazione con gli altri, si divertono. Per ricaduta si riducono problemi di salute come l’obesità precoce. E anche i genitori sono contenti!
La bici va bene per alcuni spostamenti, ma non per tutti... Ad esempio se devo fare un trasloco o la spesa come si fa senz'auto?
Ad ogni modo è vero anche che per piccoli acquisti o per trasporti leggeri si può comunque utilizzare la bici, che non ha bisogno di parcheggi, o non è soggetta a limitazioni di accesso nei centri urbani come accade invece per l’auto. Il comune di Reggio Emilia, prendendo esempio dalla Germania, ha introdotto alcuni anni fa un servizio denominato “un carrello della spesa per bici” ossia un piccolo rimorchio da agganciare alla bici che consente di effettuare tranquillamente e facilmente la spesa.
E se devo andare dall’altro capo della città oppure fuori città? Come faccio ?
Ok, mi hai quasi convinto! Mi piacerebbe però, per iniziare, poter pedalare in compagnia: a chi mi posso rivolgere?
