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Sicurezza a pedali

Le informazioni sulla sicurezza risultano utili per rendere le nostre pedalate in città o fuori porta  più tranquille possibili, così da poterci godere ancora di più la bellezza dell'andare in bici. La sicurezza in bicicletta aumenta con il numero di ciclisti che circolano.

In questa sezione non si fa riferimento alle "politiche di sicurezza" che i Comuni dovrebbero attuare per  incentivare l'uso della bici e rendere più sicure le strade per i ciclisti, ma si dà evidenza sia alla normativa del Codice della strada, sia ad alcuni comportamenti strategici da adottare durante il nostro semplice pedalare.

Le situazioni "critiche" che si possono presentare possono essere diverse, ed è meglio essere in qualche modo preparati. Conoscere i nostri diritti e doveri è senz'altro essenziale per rispettare  gli altri e farsi rispettare. La normativa di riferimento è il Codice della strada sulla bici (dette, dal Codice," velocipedi") oltre alle novità apportate nella recente riforma al Codice della strada con la legge 120/10.

Si può:

  • circolare in zone pedonali, sempre che all'ingresso ci sia il cartello stradale che indica l'accesso sia per pedoni che per biciclette.
  • non mettere il casco. Non esiste alcun obbligo neanche per i bambini al di sotto dei 14 anni.
  • utilizzare un rimorchio, sempre che lo stesso sia largo al massimo 75 cm, più basso di 60 cm, e la lunghezza di bici più rimorchio non superi i tre metri.

Non si può:

  • lasciare la bici sul marciapiede perchè per il Codice della strada è considerato divieto di sosta.
  •  circolare sul marciapiede, in quanto tutti i veicoli (e la bicicletta è considerata tale) devono circolare sulla carreggiata. Il marciapiede è dedicato esclusivamente al transito dei pedoni. In caso di incidente risponde della condotta il ciclista che ne è responsabile.
  •  utilizzare cuffiette per ascoltare musica. E' ammesso un solo auricolare.

Si deve:

  • procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due. Quando si circola fuori dai centri abitati bisogna sempre procedere su unica fila, salvo che uno dei ciclisti sia minore di anni dieci: in questo caso l'adulto procede alla sinistra del minore.
  • avere libero l'uso delle braccia e delle mani, reggere il manubrio almeno con una mano ed essere in grado in ogni momento di vedere davanti a sé, ai due lati, per compiere con la massima prontezza e facilità le manovre necessarie.
  • transitare su piste ciclabili laddove esistano.
  • indossare il giubbotto riflettente quando si circola fuori dei centri urbani da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere. Nelle gallerie, anche di giorno, è sempre obbligatorio. In alternativa al giubbotto, si possono usare apposite bretelle ad alta visibilità.
  •  avere il campanello sulla bici, catadiottro posteriore rosso, catadiottri arancioni sulle ruote e gialli sui pedali.
  •  azionare le luci di posizione della bici (bianca o gialla quella anteriore, rossa quella posteriore) da mezz'ora dopo il tramonto del sole, a mezz'ora prima del suo sorgere o se si transita in galleria.
  • avere un dispositivo frenante indipendente per ciascun asse, che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote.

Alcune di queste regole possono sembrare un po' troppo rigide ma è bene conoscerle. Molto spesso è il semplice buon senso di ognuno ad essere determinante per la propria ed altrui sicurezza.

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