Tipologie di bici

Scegliere quale tipo di bici sia adatta a noi e alle nostre esigenze non sempre è una cosa semplice. Ci sono diverse variabili da considerare quando valutiamo la bicicletta adatta a noi. Molto dipenderà dal tipo di percorso che vogliamo o dobbiamo fare, dalle nostre caratteristiche fisiche (peso, altezza, sensazione di comfort, postura eccetera), dalla misura del telaio, dai copertoni che possono essere più stretti per andare veloci o più larghi per terreni sconnessi, dal nostro budget di spesa (nuova o usata, ma comunque sono sempre sconsigliabili quelle troppo economiche tipo che quelle si trovano nei supermercati), da dove la parcheggeremo (al chiuso a all’aperto, magari anche di notte)… e anche, perché no, dal nostro gusto estetico. Potrà sembrare eccessivo ma anche il colore di una bici può essere determinante per invogliarci a pedalare.

Prima di procedere all’acquisto, perciò, è necessario valutare con attenzione tutte queste specificità. Perché la bici è un vestito su misura, ed ognuno ha il suo. Sceglierne una sbagliata può essere scoraggiante e può farci desistere dall’utilizzarla.
Di seguito vengono elencate le principali tipologie di bici, con lo scopo di dare soltanto qualche indicazione di massima a chi desidera procedere all’acquisto

Tipologie di bici:

  • City bike: è una bici che presenta, in genere, caratteristiche di buona maneggevolezza e copertoni più larghi rispetto alle bici da corsa. In genere ha un telaio che permette una posizione di guida con la schiena più dritta. Il manubrio è largo. Le ruote possono essere da 26 o 28 pollici. È dotata quasi sempre di portapacchi e parafanghi. Il cambio prevede una serie di rapporti adeguati per affrontare anche le salite di una certa pendenza.
  • Da corsa: presenta un telaio molto leggero con ruote sottilissime. Si tratta di una bici, appunto, per chi vuole correre. Se si pedala in strade con asfalto sempre liscio può andar bene perchè risulta essere molto scorrevole. Di contro in città, con sanpietrini, buche e pavè, le ruote molto piccole risultano scomoda. Sempre in città si può rivelare anche pericolosa poichè le ruote così piccole posso incastrarsi facilmente nelle rotaie del tram. La posizione di guida è con il busto completamente in avanti, che di certo non favorisce un uso “meditativo e contemplativo” di quello che ci sta intorno: con una bici da corsa è difficile essere “bicizen”!
  • Mountain Bike: é un modello molto diffuso, adatto per il terreno sterrato. Presenta copertoni molto larghi e, in genere, ha un  telaio robusto. Può avere ammortizzatori anteriori e/o posteriori per attutire gli urti di un terreno impervio e dare una maggiore stabilità. Gli ammortizzatori però hanno lo svantaggio di rendere pesante la bici, così come le ruote larghe che aumentano la fatica perchè l’attrito della ruota sul terreno è maggiore. Presenta in genere rapporti molto agili per affrontare salite anche ripide.
  • Ibrida: è una via di mezzo tra la bici da corsa e la mountain bike. Adatta per un utilizzo misto sia per strada che sullo sterrato. Presenta copertoni di larghezza simile a quelle delle city bike ma in genere leggermente scolpiti. È una bici buona anche per effettuare cicloturismo, perchè si adatta molto bene al trasporto di borse e bagagli. Più pesante di una bici da corsa ma più leggera di una mountain bike, possiede in genere il manubrio piatto come quello della mountain bike ma con una posizione di guida più alta rispetto a quella delle alle bici da corsa.
  • Pieghevole: insieme alla bici a pedalata assistita è tra le invenzioni più intelligenti in ambito ciclistico. Richiama la visione della celebre Graziella, ma rispetto al modello degli anni ‘60, le moderne bici pieghevoli sono di gran lunga più confortevoli. È il mezzo ideale per la città, ed è perfetta per l’utilizzo intermodale integrato con tutti gli altri mezzi di spostamento. Si chiude in pochi secondi e può essere trasportata abbastanza comodamente nei mezzi pubblici o in auto. Da chiusa ha, in genere, le dimensioni di un bagaglio a mano, e quindi si può trasportare senza pagare supplementi in metropolitane e treni. Ha le ruote più piccole delle normali bici, con un diametro generalmente da 16 o da 20 pollici. Per la sua trasportabilità consente, di fatto, la possibilità di andare ovunque. Nessun problema per il furto perchè la si può portare sempre con sè. Sono diffusissime in Europa ed in particolare in Gran Bretagna. In Italia stanno prendendo sempre più piede. La pieghevole è la bici preferita da BiciZen!!!
    • Pedalata assistita: spesso chiamate erroneamente “bici elettriche”, sono bici fornite, in genere, di un motore anteriore o posteriore che “assiste” la pedalata ma non la sostituisce, e hanno una batteria che si ricarica elettricamente. La pedalata, quindi, viene semplicemente supportata dal motore per superare salite con pendenze impegnative. Sono bici più pesanti delle normali. Oggi sono presenti sul mercato modelli tecnologicamente avanzati, con batterie e motori sempre più prestazionali. Esistono telai di mountain bike, bici ibride, bici pieghevoli o city bike con la pedalata assistita. Le batterie moderne e quelle più affidabili sono agli ioni di litio. L’autonomia in km dipenderà, oltre che dalla qualità e dallo stato batteria stessa, anche dal tipo di percorso che si dovrà fare (poche o molte salite), dal peso del ciclista, dal terreno, dalla velocità. La direttiva europea 2002/24/CE (articolo 1, punto h) definisce la bicicletta a pedalata assistita come una bicicletta dotata di motore elettrico ausiliario, con le seguenti caratteristiche:
      • alimentazione del motore progressivamente ridotta e quindi interrotta al raggiungimento dei 25 km/h;
      • potenza nominale massima continua del motore elettrico: 0,25 kW;
      • alimentazione del motore interrotta prima dei 25 km/h se il ciclista smette di pedalare.

      Ai veicoli che soddisfano questa direttiva non viene richiesta l’omologazione, e dunque sono considerati a tutti gli effetti biciclette tradizionali. (Fonte Wikipedia )

 

  • Reclinata: in inglese “recumbent”, sono particolari tipi di biciclette in cui il ciclista è seduto e appoggia la schiena ad un sedile. Molto utili per chi ha problemi di schiena. In genere questa bici comporta meno sollecitazioni anche a polsi e braccia perchè lo sforzo è concentrato maggiormente sulle gambe. La posizione seduta abbatte quasi completamente le sollecitazioni alla parte perinea del ciclista. Le bici reclinate vengono suddivise in “a passo corto” o “a passo lungo”, a seconda della posizione dei pedali, che possono essere collocati più avanti o più indietro rispetto alla ruota anteriore. Le bici reclinate nelle salite procedono normalmente più piano rispetto ad altre tipologie di bici. Sono prevalentemente utilizzate per escursioni o gite fuori porta.
  • Scatto fisso: è una bicicletta che ha la particolarità di avere un solo rapporto possibile e nessun meccanismo di “ruota libera” per cui la pedalata è solidale con il movimento della ruota posteriore. Non è perciò possibile pedalare a vuoto all’indietro, né smettere di pedalare, a meno che non si voglia rallentare bruscamente l’andatura (Fonte Wikipedia). E’ una bici molto diffusa tra i postini in bicicletta soprattuttto in America  e da qualche tempo anche in Italia per il fatto che è una bici molto essenziale e leggerissima e consente di essere tutt’uno con la bici. Si utilizza spesso per gare di velocità. L’utilizzo di queste bici senza frenatura in città oltre ad essere pericoloso è anche vietato cosi come specificato all’art. 68, comma 1, lettera a del Codice della strada.
  • Tandem: è una bicicletta a due posti  in cui pedalano due persone. La persona che sta davanti gestisce il manubrio, i freni della bici ed il cambio.

 

 

Una risposta a “Tipologie di bici”

© 2011 BiciZen®